Usa. Nuova pillola dimagrante, fa perdere fino al 12 per cento del peso

Pubblicato il 18 luglio 2012 11:20 | Ultimo aggiornamento: 18 luglio 2012 11:20

WASHINGTON, STATI UNITI – La Food and Drug Administration (FDA) americana, l’ente federale di controllo su alimentari e medicinali, ha approvato la commercializzazione di un nuovo farmaco dimagrante, il Qsymia, prodotto dalla casa farmaceutica Vivus, dopo aver dato luce verde il mese scorso ad un altro farmaco analogo, il Belviq. E la prima volta da 13 anni che la FDA dà la sua approvazione a pillole dimagranti.

La Fda ha fatto sapere che sulla base di due studi condotti su pazienti che prendono il Qsymia, assieme a diete alimentari ed esercizio fisico, è stato accertato che la perdita di peso può arrivare al 12 per cento. D’altra parte, il farmaco può avere l’effetto di accelerare il battito cardiaco e quindi è sconsigliato per pazienti con disfunzioni cardiache o che hanno avuto un infarto. La FDA ha inoltre imposto alla Vivus di condurre ulteriori studi per accertare meglio l’impatto del Qsymia sulla salute cardiaca. Il farmaco è sconsigliato anche per le donne incinte in quanto potrebbe causare danni al feto.

Il mese scorso la FDA ha approvato un altro farmaco dimagrante, il Belvic, inteso anche per pazienti con alta pressione sanguigna, diabete del tipo 2 e alti livelli di colesterolo. Tuttavia è stato accertato che questo farmaco contribuisce ad una perdita di peso solo del 4-5 per cento, a fronte del 10-12 percento determinato dal Qsymia.

La categoria dei medici ha fatto pressione sulla FDA perchè ricominciasse dopo più di un decennio ad autorizzare farmaci dimagranti alla luce del fatto che negli Stati Uniti l’obesità è un grave problema. I dati a disposizione indicano che il tasso di obesità tra gli americani è del 35 per cento e che non accenna a diminuire.

”Considerati i danni che l’obesità procura alla nostra società, questo nuovo farmaco ha un grande potenziale”, ha dichiarato il dottor Chip Lavie, direttore dei settori di riabilitazione e prevenzione cardiaca presso il Ochsner Medical Center di New Orleans. Ma non tutti sono così ottimisti. ‘Temo che il Qsymia venga scambiato per una sorta di illusoria ‘bacchetta magica’ che fa perdere peso senza accompagnarlo con diete alimentari ed esercizio fisico”, ha rilevato il dottor Gerard Mullin, docente alla John Hopkins School of Medicine.

 

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