Usa, studio. L’attività dei cicloni si allontana dai tropici a ritmo costante

Pubblicato il 15 Maggio 2014 19:42 | Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2014 19:42
Ciclone in formazione

Ciclone in formazione

USA, MADISON -L’attività dei cicloni si sta allontanando dai tropici a ritmo costante. Negli ultimi 30 anni queste violente tempeste si sono gradualmente spostate verso i poli Nord e Sud ad una velocità che varia tra i 53 ed i 62 chilometri per decennio.

Ad annunciarlo è un articolo pubblicato su Nature e scritto da tre ricercatori americani coordinati da James Kossin della National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) presso l’Università del Wisconsin. Lo spostamento verso i poli, che cambia da regione a regione, sembra essere correlato con i cambiamenti di intensità del vento verticale.

Gli autori suggeriscono che questo cambiamento può essere associato con l’espansione tropicale ossia l’allargamento delle fasce climatiche dei tropici. Coerentemente con questo spostamento verso i poli, molti altri studi stanno mostrando un’espansione della zona tropicale nello stesso periodo a partire dal 1980. “Potrebbe significare che le condizioni termiche e dinamiche favorevoli per queste tempeste stanno migrando verso i poli”, spiega Kerry Emanuel del Massachusetts Institute of Technology e co-autore dello studio.

La migrazione più grande si trova nel nord e nel sud del Pacifico e a sud dell’Oceano Indiano ma non si ha però una stima precisa degli uragani atlantici. Secondo i tre ricercatori i tentativi di valutare i cambiamenti dell’attività dei cicloni tropicali sono stati da sempre ostacolati dalle incoerenze nel raccogliere i dati globali, come le misure di frequenza, la durata e l’intensità della tempesta. Kossin insieme ai suoi colleghi hanno aggirato questo problema concentrandosi sulla latitudine sulla quale le tempeste tropicali raggiungono la loro intensità e durata massima.

“Le stime storiche di intensità possono essere molto incoerenti nel corso del tempo, ma la posizione nel quale un ciclone tropicale raggiunge la sua massima intensità, è un valore più affidabile”, ha dichiarato Kossin. Con i loro venti devastanti e le inondazioni, i cicloni tropicali possono mettere in pericolo soprattutto le città costiere non adeguatamente preparate per tali eventi. Contrariamente, questa migrazione di tornado e tifoni sta anche causando un danno alle popolazioni tropicali che proprio dalle tempeste, con le quali hanno a lungo convissuto, ricavano le risorse per il fabbisogno idrico.