Vi dimenticate dove sono le chiavi di casa, gli occhiali? Avete bisogno di una palestra per il cervello

Pubblicato il 19 Marzo 2010 14:26 | Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2010 20:06

C’è chi dimentica le chiavi di casa, chi il punto preciso in cui ha parcheggiato la macchina, altri perdono il telefonino. Dalla Francia arriva la soluzione per chi passa intere ore a cercare di ricordare qualcosa o a rimpiangere la perduta capacità di concentrazione, a quanto riferisce l’Ansa.

Una vera e propria palestra per migliorare, mantenere e addestrare le proprie abilità cognitive. Si chiama Learning Club, è aperta da poche settimane a Versailles, e funziona come un fitness center. Ci sono corsi con orari ben precisi. Ma al di posto panca e pesi ci sono carta e penna, perché il cervello si allena anche così.

Il club destinato a ‘mettere i muscoli al cervello’ nasce dalla collaborazione con la Clinica della memoria di Parigi, specializzata sui disturbi della memoria e impegnata da anni nella messa a punto di metodi per ottimizzare le potenzialità cerebrali. A dirigere la palestra, aperta a tutti, un neurologo e, insieme a un’equipe multidisciplinare.

A ogni paziente viene dedicato un preciso programma di allenamento, a seconda delle funzioni cognitive che deve sviluppare. Il Learning Club, spiegano gli ideatori, può essere particolarmente utile per gli studenti, per le persone che lavorano e non hanno tempo di ‘coltivare’ il proprio cervello e per gli anziani che hanno bisogno di stimoli per mantenere giovane la mente.

Perché ci sono gli anziani con problemi di memoria ma anche trentenni e quarantenni. “In un mondo dove sport e chirurgia plastica ti fanno sembrare 20 o 30 anni più giovane, l’ età si misura sempre di più nell’acume dell’intelletto. Esistono esercizi cerebrali non solo per chi è al limite tra la demenza senile e l’Alzheimer – spiega il professor Roberto Gallassi, direttore del centro per lo studio neurologico dell’invecchiamento cerebrale dell’Università di Bologna – ma anche chi è più giovane e ha bisogno di memory training”.

Molto spesso, spiega il neurologo, è lo stress, l’ansia, la depressione per una situazione che non si riesce ad affrontare, a scatenare la perdita di memoria. Ma nell’elenco si possono inserire anche stili di vita scorretti. “Perché consumare alcol e mangiare male – continua a spiegare Gallassi – aumentano le difficoltà cognitive”.

Per allenare il cervello esistono davvero esercizi che possono aiutare la capacità di concentrazione. Quali sono? “Guardare un film e ripetere la trama nel dettaglio ad amici che non l’hanno visto. Ma anche calcolare mentalmente il conto totale della spesa, mentre si riempie il carrello”. Ma i piccoli esercizi non finiscono qui, continua l’esperto. “Si possono fare le parole crociate, leggere molti libri, soprattutto ‘gialli’, fare delle sintesi di testi, ma anche lavarsi i denti con la mano sinistra (o con la destra se si è mancini). Un altro esercizio utile è: stilare una lista di dieci parole, guardarla per 60 secondi e intraprendere qualche altra attività. Dopo venti minuti ritornare all’elenco e scrivere su un foglio le parole”.

Anche rispettare semplici regole comportamentali: evitare gli alcolici che danneggiano la memoria, mangiare sano e dormire molto. Anche i videogiochi per stimolare le capacità cognitive sono molto utili. “Anche i più scettici si sono dovuti ricredere – spiega Gallassi – questi apparecchi vengono testati con risonanze magnetiche funzionali. In pratica i ricercatori che li usano valutano l’efficacia dell’esercizio monitorando l’attività del cervello umano”.

Ma quando arriva il momento di iniziare ad ‘allenare’ il cervello? “Generalmente chi si preoccupa di avere problemi di concentrazione e memorizzazione non ne ha. Chi invece non pensa alle proprie capacità intellettive potrebbe avere dei disturbi. Va detto – conclude Roberto Gallassi – che è una semplificazione a volte eccessiva, ma che può essere un primo segnale. Tuttavia i segni più evidenti sono i repentini cambiamenti di carattere in poco tempo, o l’alterazione delle capacità di calcolo”. Insomma tutti quelli che si sentono poco allenati possono andare in palestra, perché anche se siamo nell’epoca del wellness vale sempre il vecchio detto: mens sana in corpore sano.