Via Lattea, buco nero e centro della galassia osservati nel dettaglio per la prima volta

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 9 Gennaio 2020 10:41 | Ultimo aggiornamento: 9 Gennaio 2020 10:41
Via Lattea, immagine dettagliata del buco nero e del centro della galassia

L’immagine del centro della galassia nell’infrarosso dai dati di SOFIA (Credit NASA/SOFIA/JPL-Caltech/ESA/Herschel)

ROMA – Il centro della galassia Via Lattea è stato osservato per la prima volta in un modo dettagliato come mai prima d’ora grazie al telescopio SOFIA della NASA. Il telescopio ha scattato una immagine nell’infrarosso ad alta risoluzione che mostra i densi filamenti di gas e polveri, aprendo a future ricerche sulla formazione delle stelle e su cosa alimenta il buco nero supermassiccio nel centro della Via Lattea.

L’immagine mostra il buco nero circolare attorno a cui si distribuiscono il gas, come parte di un anello infuocato. Inoltre sono ben visibili le curve dell’ammasso Arches, che contiene la più densa concentrazione di stelle della nostra galassia, e dell’ammasso Quintuplet, con stelle che sono milioni di volte più luminose del nostro Sole.

Lo scatto è stato possibile grazie al telescopio SOFIA, Stratospheric Observatory for Infrared Astronomy, che è montato su un aereo Boeing 747 che lo fa volare nel’alta atmosfera, catturando le immagini nell’infrarosso del materiale galattico più caldo con la sua telecamera FORCAST (Faint Object Infrared Camera). Le nuove immagini così acquisite possono così essere confrontate con quelle del telescopio spaziale Spitzer della NASA e con l’Herschel Space Observatory dell’ESA, fornendoci una dettagliata visione della nostra Via Lattea nell’infrarosso.

I ricercatori della NASA hanno presentato il risultato ottenuto per la prima volta all’incontro annuale dell’American Astronomical Society  che si è tenuto la prima settimana del 2020 a Honolulu, alle Hawaii. James Radomski, ricercatore del SOFIA Science Center della NASA, ha spiegato: “E’ incredibile vedere il centro della nostra galassia così nel dettaglio per la prima volta. Studiare quest’area è stato come cercare di finire un puzzle con dei pezzi mancanti. I dati di SOFIA riempiono alcuni di quei buchi, avvicinandoci sempre di più a finire quel puzzle”.

Il centro della galassia infatti contiene i blocchi elementari per la nascita di nuove stelle, cioè il gas e la polvere. Qualcosa però nelle osservazioni no quadra: ci sono 10 volte in meno stelle massicce che sono nate in quella regione rispetto a quanto atteso dalle teorie degli astronomi. Una discrepanza che potrà forse essere spiegata grazie ai nuovi dati dettagliati raccolti dal telescopio della NASA.   

Matthew Hankins, ricercatore del California Institute of Technology di Pasadena e principale autore del progetto, ha spiegato: “Comprendere la nascita delle stelle massive nel centro della nostra galassia potrà darci informazioni importanti per comprendere ciò che accade anche in galassie molto distanti da noi. La combinazione dei dati di più telescopi ci dà indizi di cui abbiamo bisogno per comprendere questi processi, e c’è molto altro da scoprire ancora”.   

Altro aspetto interessante della foto riguarda il buco nero nel centro galattico. L’anello nero si estende per un diametro di 10 anni luci e gioca un ruolo chiave nel portare la materia il più vicino possibile al buco nero, dove poi sarà divorata. Le origini di questo anello sono state a lungo un mistero per gli astronomi, che ritenevano che dovesse essersi esaurito da tempo, ma le immagini di SOFIA rivelano una diverse strutture che potrebbero rappresentare la materia che viene incorporata e divorata dal buco nero. (Fonte NASA)