Via Lattea, un buco nero al centro della galassia o porta per un altro universo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Maggio 2014 15:17 | Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2014 15:27
Via Lattea, buco nero nel centro della galassia o strada per un altro universo

(Credit Photo: Nasa)

ROMA – C’è qualcosa nel centro della Via Lattea, la galassia dove si trova anche il nostro pianeta. Non sarebbe però un buco nero, ma un “wormhole“, cioè un cunicolo spazio-temporale che apre la strada verso un altro universo. Questa la teoria dello scienziato italiano Cosimo Bambi e del suo collega cinese Zilong Li, ricercatori presso la Fudan University di Shanghai.

I due scienziati hanno inventato un modo di distinguere i buchi neri dai cunicoli spazio-temporali, oggetti teorizzati ma fino ad oggi mai osservati, spiega Marco Letizia sul Corriere della Sera:

“Nella loro ricerca (Distinguishing black holes and wormholes with orbiting hot spots, pubblicata l’8 maggio di quest’anno) Bambi e Zilong Li prendono in considerazione uno specifico oggetto spaziale, vale a dire Sagittarius A, situato nella Via Lattea, scoperto nel 1974”.

Questo oggetto, ritenuto un super-buco nero, sarebbe però un wormhole, secondo i due scienziati:

“Sagittarius A sarebbe infatti un cunicolo spaziotemporale creatosi un’istante dopo il big bang ed attorno al quale poi si sarebbe venuta a formare la nostra galassia. Per certi versi infatti se fosse un super buco nero (che secondo molti ricercatori sarebbe in grado di assolvere allo stesso compito) non sarebbe nato abbastanza «presto» per diventare tanto «massiccio»”.

Ma il plasma che orbita intorno ad un buco nero secondo gli scienziati ha una forma diversa da quello di un wormhole, spiega Letizia:

“I due scienziati hanno calcolato la differenza esistente e ritengono che la prossima generazione di telescopi interferometrici (come Gravity) saranno in grado di stabilire se Sagittarius A appartenga all’una o all’altra categoria. Secondo i due ricercatori infatti siccome la luce ha un’estrema difficoltà a sfuggire ai campi gravitazionali di questi tipi di oggetti, il plasma che circonda questo tipo di entità appare come «sbavato» alla nostra osservazione. Bambi e Zilong Li sono stati in grado di stabilire come dovrebbero apparire le due diverse sbavature. L’osservazione farà il resto. Tra qualche anno sapremo quindi se il wormhole cesserà di essere uno stratagemma dei libri e film di fantascienza per diventare una realtà astronomica”.