Videogame, giocarci ha un impatto positivo sul benessere mentale

di Caterina Galloni
Pubblicato il 22 Novembre 2020 10:00 | Ultimo aggiornamento: 18 Novembre 2020 17:08
videogame mente

Videogame, giocarci ha un impatto positivo sul benessere mentale (foto ANSA)

Giocare ai videogame ha un impatto positivo sul benessere mentale. E’ quanto sostengono gli scienziati della Oxford University.

Gli scienziati, che hanno lavorato con Electronic Arts e Nintendo, hanno scoperto che le persone che si divertono davvero con i videogame traggono beneficio mentale.

Andrew Przybylski, autore principale dello studio e direttore della ricerca presso l’Oxford Internet Institute, ha affermato che i risultati mostrano che “i videogiochi non sono necessariamente dannosi per la salute” e ci sono altri fattori psicologici che hanno un effetto significativo sul benessere di una persona.

Videogame e benessere mentale

Durante la ricerca, circa 518 giocatori di Plants vs Zombies: Battle for Neighborville e 2.756 giocatori di Animal Crossing sono stati invitati a rispondere a un sondaggio sulle loro esperienze.

Sebbene i ricercatori ammettano che lo studio fornisca solo una panoramica, affermano che le esperienze soggettive di una persona durante il gioco, per il benessere potrebbero rappresentare un fattore più importante rispetto al semplice tempo che si trascorre giocando.

Przybylski ha dichiarato: “La ricerca precedente si è basata principalmente su sondaggi di autovalutazione per studiare la relazione tra gioco e benessere. I nostri risultati mostrano che i videogiochi non sono necessariamente dannosi per la salute. Ci sono altri fattori psicologici che hanno un effetto significativo sul benessere di una persona. Il gioco può essere un’attività che influisce positivamente sul benessere mentale delle persone e la regolamentazione dei videogiochi potrebbe nascondere questi benefici ai giocatori. Lavorando con Electronic Arts e Nintendo of America siamo stati in grado di unire competenze accademiche e industriali. Grazie all’accesso ai dati sul tempo di gioco delle persone, per la prima volta siamo stati in grado di esaminare la relazione tra l’effettivo comportamento di gioco e il benessere soggettivo”.

Lo studio

Lo studio è stato realizzato a pochi mesi di distanza dalla scoperta degli scienziati della Massey University, dell’University of Tasmania e della Stetson University.

Hanno esaminato diversi studi a lungo termine sui videogiochi e l’aggressività. Hanno scoperto che i videogiochi violenti come Grand Theft Auto e Call of Duty non rendeva i bambini più aggressivi.

Lo studio è stato condotto da Chris Ferguson, professore di psicologia alla Stetson University, che già in precedenza aveva liquidato il legame tra videogiochi e violenza. (Fonte: Daily Mail)