Vita aliena nelle esolune: nuovo obiettivo per i telescopi del futuro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 giugno 2018 6:30 | Ultimo aggiornamento: 4 giugno 2018 15:51
Vita aliena nelle esolune: nuovo obiettivo per i telescopi del futuro

C’è vita nelle lune che orbitano attorno a pianeti esterni al Sistema Solare? (Foto Ansa)

ROMA – Cercare la vita aliena nelle esolune: questo potrebbe essere un nuovo obiettivo per i telescopi del futuro.[App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]

La vita nell’universo potrebbe essere ospitata dalle lune che orbitano attorno a pianeti esterni al Sistema Solare. Lo indica la prima banca dati che contiene le informazioni relatove a 121 pianeti, tutti giganti gassosi, che potrebbero avere lune interessanti.

Pubblicata sull’Astrophysical Journal, la banca dati è è stata messa a punto dal gruppo dell’americana University of Southern Queensland guidato da Michelle Hill.

“Includere le esolune nella ricerca della vita nello spazio amplierà notevolmente gli obiettivi che possiamo osservare”, ha detto Stephen Kane, astrofisico e astrobiologo dell’università della California a Riverside, che ha partecipato alla ricerca.

Secondo i ricercatori le lune che orbitano intorno ai giganti gassosi scoperti al di fuori del Sistema Solare potrebbero fornire un ambiente favorevole alla vita, forse persino migliore della Terra. Questo perché ricevono energia e calore non solo dalla loro stella, ma anche dalle radiazioni riflesse dal loro pianeta.

I 121 pianeti giganti le cui lune sono descritte nel catalogo sono stati scoperti dal telescopio spaziale Kepler della Nasa. Tutti orbitano nella cosiddetta zona abitabile della loro stella, ossia a una distanza tale da consentire l’esistenza di acqua liquida.

Sono pianeti simili ai nostri giganti gassosi, come Giove e Saturno,e secondo gli astronomi potrebbero ospitare molte lune rocciose. Queste esolune potrebbero essere potenzialmente in grado di ospitare la vita, proprio come alcune lune di Giove e Saturno, prime fra tutte Europa ed Encelado.

“Ora che abbiamo creato una banca dati dei pianeti giganti che orbitano nella zona abitabile della loro stella, saranno fatte osservazioni mirate, per cercare le potenziali esolune”, ha rilevato Hill. “Il nostro obiettivo – ha concluso – è studiare le proprietà di queste lune e cercare segni di vita”.