C’è un vulcano non dormiente sotto i laghi nell’Eifel, in Germania occidentale

di FIlippo Limoncelli
Pubblicato il 9 Giugno 2020 19:30 | Ultimo aggiornamento: 9 Giugno 2020 19:30
Vulcano non dormiente sotto i laghi dell'Eifel, nella Germania occidentale

Vulcano non dormiente sotto i laghi dell’Eifel, nella Germania occidentale

ROMA – C’è un vulcano non dormiente sotto i laghi nell’Eifel, in Germania occidentale.

In alcune delle aree più densamente popolate nel cuore dell’Europa tra Treviri e Coblenza, sono stati registrati segni di attività vulcanica.

Questo è quanto emerge da uno studio, pubblicato sulla rivista Geophysical Journal International e condotto dagli esperti dell’Università del Nevada, a Reno, e dell’Università della California, che hanno analizzato i dati di monitoraggio GPS provenienti dalle antenne dell’Europa occidentale per tracciare i movimenti della crosta terrestre.

“Nella regione dell’Eifel, in Germania centro-occidentale tra le città di Aquisgrana, Treviri e Coblenza, ci sono molte prove di una passata attività vulcanica, come i laghi circolari noti come ‘maar’. Ne è un esempio Laacher See, il lago più grande della zona probabilmente generato da un’eruzione di un vulcano avvenuta circa 13mila anni fa”, spiega Corné Kreemer dell’Università del Nevada.

“Non sappiamo se i pennacchi del mantello che hanno portato a queste eruzioni così lontane nel tempo possano essere ancora attivi, anche se molti esperti concordano nel considerare passata l’attività vulcanica nell’Eifel. In realtà ci sono diversi indizi che sembrano suggerire movimenti nel cuore dell’Europa nord-occidentale”, continua l’autore.

Vulcano sotto i laghi in Germania: lo studio

Il team ha utilizzato migliaia di antenne GPS commerciali e statali per elaborare un modello del movimento del terreno, scoprendo che una vasta zona centrata sull’Eifel ed estesa fino a Lussemburgo, Belgio orientale e la provincia più meridionale dei Paesi Bassi, si sta spostando verso l’alto e verso l’esterno.

“L’Eifel è l’unica regione in cui il movimento del terreno sembrava molto più accentuato del previsto. I nostri risultati confermano e completano i dati raccolti da uno studio precedente condotto nella regione secondo cui ci sarebbero prove sismiche del movimento di magma sotto il Laacher See.

Queste indagini sembrano convergere verso la tesi secondo cui l’Eifel rappresenti un sistema vulcanico ancora attivo”, commenta ancora Kreemer, specificando che le implicazioni di queste conclusioni riguardano non solo un aumento del rischio vulcanico, ma anche la possibilità di un rischio sismico a lungo termine.

“Questo non significa che eruzioni o terremoti siano imminenti o addirittura possibili. È necessario condurre ulteriori ricerche per quantificare gli eventuali rischi potenziali”, conclude il ricercatore. (fonte AGI)