Zanzare ogm uccidono altre zanzare per debellare la febbre dengue

Pubblicato il 2 Novembre 2011 18:47 | Ultimo aggiornamento: 2 Novembre 2011 18:47

I benefici di introdurre tali organismi negli ecosistemi sono ovvi: debellare malattie di cui insetti sono portatori, non solo come la febbre dengue che causa 25 mila morti ogni anno nel mondo, ma anche di malattie come la malaria, per cui non esiste una cura. Ma quali altre implicazioni potrebbero esserci per la salute dell’uomo? La verità è che i ricercatori oggi non sanno rispondere a questa domanda. L’ingegneria genetica applicata al dna degli insetti ripresenta gli stessi interrogativi che le organizzazioni mondiali della salute si posero all’impiego degli organismi geneticamente modificati nelle colture agricole. Oggi è impossibile sapere se ciò che giunge nel nostro piatto sia un ogm oppure no.

Potremmo allora chiederci quali siano i pericoli che l’uomo corre a contatto con organismi modificati geneticamente. La risposta al momento sembra essere nessuno, ma sarebbe più corretto affermare ad oggi non ci sono pericoli che siamo in grado di immaginare o prevedere con certezza. Immettere nella flora e nella fauna organismi il cui dna è stato manipolato non permette poi un controllo di tali organismi, anche se Stephanie James della Foundation for the National Institutes of Health ha rassicurato sulla questione dicendo: “Noi non mangiamo gli insetti”.

Ma gli ogm finiscono sulle nostre tavole e di certo non sarebbe né possibile né sensato testare il dna di tutto ciò che potremmo o vorremmo mangiare. Alcuni scienziati, per distinguere gli insetti modificati da quelli “normali”, hanno pensato di introdurre nel dna un gene che ne cambi il colore o che li renda fluorescenti. Potrebbe sicuramente costituire una soluzione anche per l’agricoltura, dato che sono molte le rassicurazioni sul fatto che gli ogm siano perfettamente commestibili, se non addirittura migliori in qualità.

D’altronde sono nati col nobile scopo di evitare l’uso di pesticidi velenosi e arricchirne le proprietà nutritive, in modo da debellare la fame nel mondo. Non rimane che da chiederci se saremo mai disposti a mangiare una mela che al buio diventa fluorescente, consapevoli che placherà la fame pur non sapendo se potrebbe avere effetti collaterali per la nostra salute.