Cinquecento euro, la “mancia” che scioglie la neve e “condona” Autostrade, Ferrovie, Tir, Prefetti e automobilisti

di Lucio Fero
Pubblicato il 20 Dicembre 2010 15:22 | Ultimo aggiornamento: 20 Dicembre 2010 15:22

Al calor di una mancia ogni neve si squaglia: o più svegli nel maneggiare carte e pazienti nel compilare moduli avranno prima o poi 500 euro, una storia da raccontare e il grande blocco dell’autostrada ghiacciata passa in archivio, fino alla prossima. Sono stati i Tir che hanno viaggiato senza catene e pneumatici da neve? I Tir che si sono “intraversati”, i Tir che nessuno può “filtrare” ai caselli se non uno ogni cinquanta altrimenti si blocca il casello e l’autostrada pure? Sono stati i Tir, tutti i Tir, qualche Tir o i Tir “rumeni e polacchi” come dicono le associazioni di Tir italiani in una “botta” di nazionalismo stradale? O è stata la Società Autostrade che non ha chiuso i caselli per non rinunciare all’incasso? O sono stati i Prefetti che dormivano e non hanno ordinato di chiudere? O è stato il governo che si è guardato dall’impopolare mossa di chiudere perché il cliente-elettore non so disturba mai? O è stata Trenitalia che non scalda gli scambi ferroviari? O sono stati gli automobilisti che guai se li fermi, vogliono andare, se ne fregano se non hanno gomme da neve e poi implorano e pretendono di essere soccorsi, salvati e trssportati dopo che si sono messi volontariamente nei guai? E’ stato il carattere nazionale o la disorganizzazione istituzionale? Potremmo saperlo chi è stato, ma in fondo non ci interessa più di tanto. Potremmo scoprire che I Tir fanno come gli pare, gli autobilisti pure, società autostrade e ferrovie fanno nulla, tirano ai soldi e istituzioni varie tirano a campare.

Meglio, più adatta e consona al carattere nazionale e al senso di responsabilità delle istituzioni nazionali, la mancia. Questa sì che è una soluzione istituzionale: 500 euro. Con cinquecento euro a testa per ciascuno dei danneggiati, a cosacuno di quelli che sapranno documentare di essere rimasti bloccati e al gelo, ci si compra, anzi si condona tutto. La mancata e tardiva informazione dei tabelloni e della radio, l’ostinazione anarchica di tutti noi che pensiamo “la strada è mia e me la gestisco io”, la furbizia dei Tir, la reazione pachidermica dei vari pezzi di Stato congelati e ibernati, ma non certo dalla neve. Cinquecento euro di mancia che il cittadino automobilista, vittima e complice, può passare a ritirare come mancia. Ne sarà in fondo contento: innocenti in questa storia dell’Italia che si blocca in autostrada quando, incredibile, d’inverno nevica, non ce ne sono. Con cinquecento euro passa la paura di autostrade e ferrovie di dover essere, non sia mai, efficienti. Con cinquecento euro sbollisce la rabbia dei “consumatori” che mica sono matti a voler essere niente meno che cittadini con diritti e doveri, peggio ancora, con regole e garanzie. Siamo un paese meridionale, dove tutto marcia appunto non con responsabilità, professionalità, prudenza, rinuncia, divieti. Si marcia con la mancia, appunto. Alla prossima ne chiederemo mille di euro.