Addio segreti: Un software della Intel indovina con accuratezza cosa state pensando

Pubblicato il 11 Aprile 2010 9:54 | Ultimo aggiornamento: 14 Aprile 2010 21:20

Il colosso dei microprocessori Intel ha appena presentato un software in grado di indovinare con estrema accuratezza cosa una persona sta pensando tramite l’analisi della sua attività cerebrale.

Il sistema è stato dimostrato per la prima volta al Tech Heaven di New York. La tecnica è ancora in una fase di sviluppo, ma promette di aprire scenari potenzialmente rivoluzionari tanto nell’informatica di consumo che nell’assistenza alle persone affette da gravi handicap fisici.

Il programma messo a punto da Intel è collegato a un’apparecchiatura per la risonanza magnetica. A un soggetto viene chiesto di pensare una serie di nomi comuni suggeriti da un ricercatore. L’algoritmo associa a ogni parola le aree del cervello che si attivano quando esse vengono pensate.

Successivamente, al soggetto viene chiesto di pensare a una delle parole precedentemente suggeritegli. Durante i test, il sistema creato da Intel ha mostrato un’accuratezza superiore al 90 per cento.

I maggiori limiti della tecnologia sono legati all’ingombro e al costo delle attuali apparecchiature per la risonanza magnetica. Ma secondo Dean Pomerleau, ricercatore dei laboratori Intel, i progressi nel settore permetteranno in un futuro prossimo di far entrare tutto il necessario nell’ingombro di un cappello. Un altro sviluppo riguarderà la possibilità di individuare parole riferite a concetti astratti e non solo a persone o oggetti.

Lo scopo dei ricercatori che lavorano a queste applicazioni non è creare nuove macchine della verità, ma fornire nuove modalità di interazione tra l’uomo e le macchine. Se la ricerca andrà avanti, in futuro sarà possibile comandare un computer senza usare tastiera, mouse o touch-screen.

Ma la ricaduta più importante si avrebbe nell’assistenza alle persone affette da gravi invalidità o menomazioni fisiche, che potrebbero riacquistare una parziale autosufficienza manovrando col pensiero sedie a rotelle, sintetizzatori vocali e altri strumenti di assistenza fisica.