Speranza per i malati di Aids: in una scimmia asiatica l’arma che può abbatere il virus Hiv

Pubblicato il 25 Agosto 2010 18:13 | Ultimo aggiornamento: 26 Agosto 2010 11:23

aidsDalle scimmie potrebbe arrivare una nuova efficace arma contro il virus dell’Aids: infatti e’ stato decifrato nel dettaglio il potere segreto di una proteina delle scimmie Rhesus capace di bloccare il virus Hiv. Imitando il suo meccanismo d’azione si spera quindi di ideare nuovi farmaci o una terapia genica anti-Aids. Reso noto online sulla rivista Virology, il risultato è dell’equipe di Edward Campbell, della Loyola University Health System di Chicago. Anche noi esseri umani abbiamo una versione di questa proteina, ma la nostra non è capace di fronteggiare il virus dell’Aids e di fatto e’ anni che i biologi studiano e confrontano le due versioni, umana e di scimmie, di Trim5alfa.

La storia di Trim5alfa ci riporta indietro nel 2004 quando viene per la prima volta identificata la capacità di Trim5alfa delle scimmie Rhesus di bloccare il virus dell’Aids. Poi poco dopo, con uno studio apparso sulla rivista Current Biology, ricercatori inglesi hanno scoperto che la proteina delle scimmie è in grado di fornire la resistenza all’Aids per via di una differenza, rispetto alla versione umana, nel gene che la produce. I ricercatori del National Institute of Medical Research di Londra avevano cioè identificato una mutazione nella proteina delle scimmie che dà a TRIM5alfa la capacità di bloccare l’infezione.

Nel nuovo studio i ricercatori Usa hanno analizzato TRIM5alfa delle scimmie amminoacido dopo amminoacido e trovato i sei amminoacidi cruciali che rendono la proteina delle scimmie (che è fatta di 500 amminoacidi) capace di inibire l’Hiv. Disattivando questi sei amminoacidi in provetta, infatti, le cellule diventano incapaci di bloccare l’Aids. Infine con uno speciale microscopio i ricercatori hanno visto in 3D, rendendo la proteina fluorescente, come questa attraverso i sei amminoacidi interagisce col virus.

Se si riuscisse in qualche modo a modificare geneticamente la versione umana di Trim5alfa per farla divenire simile a quella delle scimmie, essa potrebbe essere usata contro l’Aids, si potrebbe arrivare a sviluppare una terapia genica efficace contro l’Aids, indirizzata ai pazienti sieropositivi e basata sull’inserimento del gene di TRIM5alfa modificato all’interno di cellule immunitarie del paziente non ancora infettate dal virus. La terapia impedirebbe ai pazienti sieropositivi di sviluppare l’Aids nella forma conclamata.

Inoltre grazie a questo studio potrebbero essere prodotti nuovi farmaci che imitano il meccanismo d’azione di Trim5alfa – meccanismo che, ora che si conosce il suo segreto, è piu’ facile da chiarire.