Apophis ci “sfiora” alle 12.43. Storia dell’asteroide: Marquardt, il ragazzino che sfida la Nasa

Pubblicato il 9 Gennaio 2013 9:24 | Ultimo aggiornamento: 9 Gennaio 2013 9:24
Apophis ci "sfiora" alle 12.43. Storia dell'asteroide: Marquardt, il ragazzino che sfida la Nasa

Apophis ci “sfiora” alle 12.43. Storia dell’asteroide: Marquardt, il ragazzino che sfida la Nasa

ROMA – L’asteroide Apophis, con un diametro di 270 metri, alle 12.43 raggiungerà la sua distanza minima con la Terra, 14,4 milioni di km. Nessun rischio di impatto rassicura la NASA. 

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L’asteroide Apophis, scoperto nel 2004, è inserito nella lista egli asteroidi potenzialmente pericolosi raccolti dal  Minor Planet Center. 

STORIA DELL’ASTEROIDE APOPHIS – Scoperto nel 2004 l’asteroide Apophis è sempre stato studiato con attenzione e preoccupazione. Pochi mesi dopo la scoperta gli scienziati rimasero a bocca aperta scoprendo che c’era una possibilità su 300 che l’asteroide impattasse sulla Terra nel prossimo 2029.

Allarmata la Nasa, con un comunicato ufficiale, chiese agli astronomi di tutto il mondo aiuto per il calcolo dell’orbita. Il 27 dicembre 2004 il mondo degli astronomi – e non solo – tirò un sospiro di sollievoRiuardando le immagini spaziali e ristudiando le orbite spazialile probabilità di impatto dell’asteroide Apophis con la Terra scesero zero anche se rimangono ancora delle probabilità per il 2036.

NICO MARQUARDT – Una delle storie più belle che ruota, in senso letterario, intorno all’asteroide Apophis è quella di Nico Marquardt, 13enne tedesco di Postdam, che ricalcolò l’orbita del corpo celeste per quanto riguarda l’incontro ravvicinato del 13 aprile del 2036: per il giovane tedesco la probabilità d’impatto è una su 450 e non una su 45 mila.

“Il ragazzino che ha beffato la Nasa”, “Asteroide killer”. I titoli dei giornali all’indomani dei nuovi calcoli del ragazzino tedesco era sospesi tra l’apocalisse e l’incredulità.

Ma la Nasa ha sempre cercato di smentire le voci e il clamore generato dai calcoli matematici di Nico Marquardt. Una certezza sulle probabilità per le quali il gigantesco asteroide Apophis,  fatto di iridio e ferro  cada sulla Terra si avrà solo nel 2029, quando passerà a soli 32.500 km dal nostro pianeta.

Gli scienziati americani, fin ora, hanno sempre smentito i calcoli di Marquardt  affermando che “le stime del probabile impatto di Apophis restano 1 su 45.000”