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Arriva Star: un acceleratore che produce raggi X tutto italiano

Pubblicato il 22 Febbraio 2012 8:28 | Ultimo aggiornamento: 22 Febbraio 2012 9:40

ROMA – Racchiude in un solo strumento le capacita’ dei grandi acceleratori di particelle e la compattezza dei classici strumenti per le radiografie a raggi X. Si chiama Star ed e’ l’innovativa macchina a raggi X sviluppata dall’ Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), con importanti applicazioni in ambito sanitario e industriale e che nascera’ negli spazi l’Università della Calabria a Cosenza.

”Star sara’ una macchina in grado di generare raggi X di alta ‘qualita’, come quelli prodotti dai sincrotoni ma con costi molto inferiori e spazi contenuti”, ha spiegato Ezio Puppin, presidente del Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze fisiche della Materia responsabile del progetto.

I raggi X prodotti da questo nuovo strumento avranno applicazioni in campo medico, in particolare dove sono richieste indagini piu’ accurate rispetto ai classici strumenti a raggi X perche’, come ha spiegato Puppin, ”con gli apparecchi tradizionali vengono generati raggi X di varie lunghezze o ‘colori’.

Con la nuova macchina, grazie all’utilizzo di fasci laser, siamo in grado di produrre raggi monocolori, di una singola lunghezza d’onda, e avere cosi’ uno strumento molto piu’ preciso”.

Le possibili applicazioni non si limitano al settore medico diagnostico, ma puntano anche alla possibilita’ di sviluppare nuove competenze tecnologiche e conseguenti ricadute industriali per la produzione di nuove macchine a costi piu’ contenuti.

”Basti pensare – ha proseguito Puppin – che gli acceleratori di particelle, che nascono per scopi strettamente legati alla ricerca pura, sono oggi ampiamente utilizzati nell’industria: 30.000 macchine sparse in tutto il mondo con un mercato di 4 miliardi di dollari”.