Asteroide 2004 BL86 sfiora la Terra il 26 gennaio: il più grande di sempre

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Gennaio 2015 10:09 | Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio 2015 11:32
Asteroide 2004 BL86 sfiora la Terra il 26 gennaio: luminoso e diametro da record

Asteroide 2004 BL86 sfiora la Terra il 26 gennaio: luminoso e diametro da record

ROMA – Un asteroide dal diametro di 500 metri passerà vicino alla Terra il 26 gennaio alle 17,49, ora italiana. L’asteroide si chiama 2004 BL86 e illuminerà il cielo di lunedì: per vederlo infatti sarà sufficiente puntare un binocolo al confine fra le costellazioni dell’Unicorno e dell’Idra. Il corpo celeste passerà a 1,2 milioni di chilometri dal nostro pianeta, circa 3 volte la distanza tra la Terra e la Luna.

Giovanni Caprara sul Corriere della Sera scrive:

“Quando transiterà nel nostro cielo sarà visibile con un buon binocolo o un piccolo cannocchiale perché la sua magnitudine raggiungerà un valore 9, di poco superiore al 6 che è il limite di visibilità ad occhio nudo. Uno spettacolo da non perdere — dunque, nuvole permettendo — previsto nella notte dopo che l’asteroide avrà raggiunto e superato il momento dell’avvicinamento massimo al nostro pianeta, previsto per le 17.49”.

A destare l’interesse degli astronomi per l’asteroide è la sua dimensione da record: 2004 BL86 infatti ha un diametro di circa 500 metri:

“Anche per questo l’incontro è eccezionale e bisognerà attendere il 7 agosto del 2027 perché un altro asteroide (1999 AN10) tanto corposo voli nel nostro orizzonte”.

Gli scienziati non conoscono nulla di questo oggetto celeste e la Nasa ha utilizzato il radiotelescopo di Goldstone, in California, per indagare le sue caratteristiche:

“Il «visitatore cosmico» di passaggio nelle prossime ore non presenta pericoli per la Terra, anche se rientra nella classifica dei corpi potenzialmente a rischio data la sua orbita che lo porta vicino a noi e per il fatto che supera i 150 metri di diametro.

Se per malaugurata ipotesi ci cadesse addosso solleverebbe una tale quantità di polvere da oscurare quasi interamente la luce del Sole generando un inverno anche all’Equatore. Se precipitasse in un oceano, invece, scatenerebbe uno tsunami altrettanto devastante. Le statistiche immaginano che un evento del genere potrebbe accadere ogni 10 mila anni”.

L’asteroide, prosegue Carrara, è stato scoperto il 30 gennaio 2004 dal telescopio Linear nel New Mexico e dopo l’appuntamento del 26 gennaio 2015 passerà nuovamente vicino alla Terra tra circa 200 anni:

“La sua luminosità, quella che ci permetterà di inseguirlo al suo passaggio nei cieli, deriva dal materiale di cui è formato che potrebbe essere silicio e nichel-ferro. La maggior parte degli asteroidi, invece, è scura perché ricca di sostanze carboniose”.

Antonio Lo Campo su La Stampa riporta le dichiarazioni di Don Yeomans, responsabile del progetto Near Earth Object Program della Nasa:

“E’ un passaggio relativamente vicino per un asteroide di queste dimensioni, e quindi ci fornisce un’opportunità unica di osservarlo e scoprire qualcosa di più su di esso”.

Uno spettacolo da non perdere, quello dell’asteroide, spiega Yeomans:

“Potrei prendere il mio binocolo preferito e darci un occhio. Gli asteroidi sono qualcosa di speciale. Non solo hanno fornito alla Terra i mattoni della vita e gran parte della sua acqua, ma in futuro, diventeranno risorse preziose per i minerali di cui sono composti e altre risorse naturali vitali”.