Asteroidi, “proiettili” spaziali: Terra a rischio impatto, ma non fino al 2100

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Dicembre 2014 7:00 | Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre 2014 9:50
Asteroidi, "proiettili" spaziali: Terra a rischio impatto, ma non fino al 2100

Asteroidi, “proiettili” spaziali: Terra a rischio impatto, ma non fino al 2100

ROMA – Un asteroide colpirà la Terra. Non oggi, né domani, ma l’evento è destinato ad accadere. Questa la previsione di Joseph Hilbe e Jamie Riggs, due scienziati americani che sulla rivista Significance hanno studiato la probabilità di impatto di un asteroide o di un meteorite col pianeta. Si tratta di “proiettili spaziali“: oggetti celesti che vagano nello spazio e il cui rischio di impatto esiste ed è quantificabile. Non si lanciano allarmi, nella loro ricerca, ma solo fatti: la probabilità di essere colpiti da un asteroide in grado di distruggere un continente è di 1 volta ogni 100mila anni, mentre la catastrofe causata da un meteorite come quello che nel 1908 cadde a Tunguska si verifica 1 volta ogni 10mila anni.

Danilo Taino sul Corriere della Sera spiega che le estinzioni di massa, causate da un asteroide caduto sulla terra, sono almeno due nella storia che conosciamo. Quello d’altronde fu il destino dei dinosauri. E secondo la ricerca di Hilbe e Riggs;

“«ci sono probabilità molto basse di un impatto di qualsiasi dimensione su una grande popolazione urbana, o nelle sue vicinanze, tra ora e il 2100 »”.

Ma se fino al 2100 possiamo vivere sogni tranquilli, asteroidi e meteore si aggirano comunque nello spazio come dei “proiettili” pronti a colpire:

“Se si considera un «grande proiettile» che potrebbe avere l’effetto di provocare un’estinzione globale — cioè un meteorite con un diametro maggiore di dieci chilometri e con una composizione dura e un angolo d’impatto non perpendicolare alla Terra (un angolo acuto di 30° sarebbe più devastante) — la probabilità è di 3,9 per dieci alla meno undici . Insignificante, qualcosa per la quale non vale la pena perdere il sonno, dicono Hilbe e Riggs”.

Nessun timore dunque per ora di catastrofi dovute all’impatto sulla Terra di uno di questi oggetti, ma tali fenomeni non sono da escludere, spiegano gli esperti:

“L’impatto di un meteorite o di una cometa capaci di uno sterminio su scala globale avviene in media una volta ogni cento milioni di anni. Quello con la potenzialità di distruggere un continente, una volta ogni centomila anni. Una catastrofe come quella che avvenne nel 1908 a Tunguska (Siberia russa) — quando un meteorite del diametro tra i 60 i 180 metri esplose nell’atmosfera, distrusse piante e uccise tutti gli animali in un raggio di 1.200 chilometri — ha la probabilità di accadere circa una volta ogni 750 anni. Un meteoroide del diametro di sette metri impatta l’atmosfera e si frantuma in media ogni cinque anni e uno di quattro metri ogni 12 mesi”.

Meteoriti e asteroidi fanno parte del nostro universo e si aggirano per il sistema solare. Sono dunque una realtà, innocua per l’uomo e per il pianeta, ma comunque una realtà da studiare e monitorare per comprendere al meglio il rischio di impatto che, sicuramente, ci toccherà in un futuro, seppure lontano.