Spazio: ricostruita la storia dei buchi neri

Pubblicato il 5 Gennaio 2011 8:37 | Ultimo aggiornamento: 5 Gennaio 2011 8:39

I buchi neri più antichi si sono formati insieme alle prime stelle, quando l’universo aveva qualche centinaio di milioni di anni e sono da 100 a 1.000 volte più grandi del Sole. A questo periodo di crescita ne è seguito un altro, quando l’universo aveva 1,2 miliardi di anni, e dalla durata piuttosto breve, compresa fra 100 e 200 milioni di anni.

La ricostruzione, pubblicata sull’Astrophysical Journal, è il risultato del progetto varato sette anni fa dall’universita’ israeliana di Tel Aviv e teso a ricostruire l’evoluzione dei più grandi buchi neri finora noti (fra un milione e 10 miliardi di volte più grandi del Sole), confrontandola con quella delle galassie che li ospitano. Gli astronomi, coordinati da Hagai Hetzer e Benny Trakhtenbrot, hanno utilizzato il telescopio Gemini North, dell’osservatorio di Mauna Kea, nelle Hawaii, e il Very Large Telescope (Vlt) dell’Osservatorio Europeo Meridionale (Eso), che si trova in Cile.

In questo modo hanno misurato la quantità di radiazione emessa dal gas mentre viene risucchiato dai buchi neri nel periodo di massima attività, ossia quando continuano ad accrescersi. Sulla base di questi dati i ricercatori hanno calcolato non soltanto che la formazione dei buchi neri è molto recente, ma che il ritmo della loro crescita è molto rapido.