L’Autovelox? La polizia municipale lo può mettere ovunque, parola della Cassazione

Pubblicato il 12 Ottobre 2010 16:11 | Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2010 16:18

La Cassazione ha deciso che sono valide le multe rilevate da Autovelox collocati su tratti di strada individuati, a piacere, dalla polizia municipale anzichè dal Prefetto che ha anche l’onere di renderli pubblici in appositi decreti. Brutte notizie dunque per gli automobilisti non troppo attenti ai limiti di velocità.

Per i supremi giudici, l’unica condizione di validità di tali multe è che siano effettuate da apparecchi direttamente gestiti dagli organi di polizia e non appaltati a privati. Così i supremi giudici hanno annullato la decisione con la quale sia il giudice di pace sia il tribunale di Locri avevano annullato la multa per eccesso di velocità – fatta ad un automobilista – e rilevata da un Autovelox posto “su un tratto di strada non menzionato in decreto prefettizio”.

Con successo il comune calabrese di Stignano ha fatto ricorso in Cassazione contro l’annullamento della multa inflitta a Umberto G. per guida troppo veloce. Bacchettando il Tribunale di Locri per aver stracciato la sanzione, i supremi giudici – con la sentenza 21091 – spiegano che “l’inserimento del tratto stradale in un decreto prefettizio è condizione di legittimità dell’utilizzo delle sole apparecchiature di rilevamento ‘a distanza’ delle infrazioni, non anche di quelle ‘direttamente gestite’ – come nella specie – dagli organi di polizia”. Per quanto riguarda il modello dell’Autovelox che aveva multato Umberto G. – un ‘Velomatic 512’ – i supremi giudici sottolineano, come già fatto alte volte, che si deve considerare come perfettamente omologato ogni singolo esemplare sfornito di singolo certificato di omologazione perchè tale attestazione si deve riferire al modello depositato nelle apposite sedi ministeriali.