Benzina: revocato lo sciopero dei distributori, trovato accordo con il governo

Pubblicato il 14 Settembre 2010 17:32 | Ultimo aggiornamento: 14 Settembre 2010 20:23

Sciopero revocato e pompe di benzina regolarmente aperte nei prossimi tre giorni. Governo e gestori, nel corso di una lunga riunione al ministero dello Sviluppo economico, hanno infatti trovato un’intesa sui punti piu’ controversi del disegno di legge che riforma la rete di distribuzione e quindi la temuta serrata, che doveva scattare stasera e protrarsi fino a sabato mattina, non ci sara’.

”Il governo e’ soddisfatto”, ha commentato il sottosegretario allo Sviluppo Stefano Saglia, promettendo che ”verra’ pesantemente sanzionato” chi ha approfittato dell’annuncio dello sciopero per aumentare i prezzi in maniera anomala. L’intesa che ha convinto Figisc-Confcommercio, Fegica-Cisl e Faib-Confesercenti a sotterrare l’ascia di guerra riguarda i punti piu’ controversi del ddl sulla concorrenza, il provvedimento nel quale e’ contenuta la riforma della rete.

Si tratta di modifiche che i gestori chiedevano da tempo e che adesso verranno inserite nel testo che, ha assicurato Saglia, sara’ subito portato a Palazzo Chigi all’attenzione del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ”perche’ venga esaminato dal Consiglio dei ministri al piu’ presto e possa essere avviato il percorso parlamentare”. In particolare, i gestori, che insieme ai consumatori si sono dichiarati all’unisono ”soddisfatti” per il raggiungimento dell’accordo, hanno incassato modifiche, tra le altre, sulle norme relative ai contratti tra gestore e azienda petrolifera, sull’introduzione indiscriminata di impianti ghost (dotati solo di una pompa per la verde e una per il diesel), sulle specifiche dei prodotti non oil che possono essere venduti ai distributori (giornali, tabacchi, alimentari e bevande).

Saglia ha poi promesso il proprio impegno per il bonus fiscale, gia’ finanziato per il 2010, che deve essere assicurato anche per il 2011: ”Si tratta di un esborso di circa 20 milioni di euro che – ha spiegato nella conferenza stampa conclusiva – ritengo siano dovuti. C’e’ poi l’impegno politico a renderlo strutturale nel tempo”. La revoca dello sciopero ”e’ importante per i cittadini”, ha commentato Saglia, aggiungendo che il ministero monitora con attenzione l’andamento dei prezzi, anche con l’ausilio della Guardia di Finanza, con l’intenzione di ”sanzionare pesantemente eventuali fenomeni di carattere speculativo”: vale a dire aumenti anomali scattati proprio a ridosso dell’agitazione e gia’ denunciati dalle associazioni dei consumatori.