Da Califano a Jimmy ‘il fenomeno’: i questuanti della legge Bacchelli

Pubblicato il 8 Novembre 2010 - 14:14 OLTRE 6 MESI FA

Franco Califano

Il cantautore Franco Califano è solo l’ultimo di una lunga lista. Un elenco di artisti, personaggi della cultura e dello spettacolo che una volta caduti in disgrazia, hanno chiesto aiuto, spesso ottenendolo, allo Stato. Per loro c’è una legge apposita, la ‘Bacchelli’ che prevede un aiuto nel nome del merito che fu, un vitalizio che dovrebbe assicurare una vita dignitosa a chi, avendo nobilitato la cultura nazionale, si trova in condizione d’indigenza.

La Legge Bacchelli, entrata in vigore nel 1985 prende il nome dal suo primo beneficiario, lo scrittore Riccardo Bacchelli (autore de Il Mulino del Po) e prevede un vitalizio extra, per un massimo di 24.000 euro all’anno, “a tutte le persone che, nel corso della carriera si sono distinte nel mondo della cultura, dell’arte, dello spettacolo e dello sport, ma che versano in condizioni d’indigenza”.

Tra le personalità del mondo della cultura e dello spettacolo che ne hanno beneficiato figurano  la scrittrice Anna Maria Ortese, Gavino Ledda, la poetessa Alda Merini, i cantanti Umberto Bindi, Ernesto Bonino e Joe Sentieri, le attrici Alida Valli e Tina Lattanzi, il pugile Duilio Loi, l’attore Salvo Randone. Della legge ha goduto anche la prima annunciatrice della Rai, Fulvia Colombo, l’eroe di guerra Giorgio Perlasca e il poeta di Andreis, in provincia di Pordenone, Federico Tavan.

Ancora più nutrita la schiera di chi il sussidio l’ha chiesto. L’ultimo come detto è Franco Califano. Qualche mese fa, invece, Luigi Origene Soffrano (in arte Jimmy il fenomeno), che vive in una casa di cura con una miseria di 120 euro al mese. A giugno, invece, grande scalpore aveva suscitato la lettera aperta al Corriere della Sera con cui Lino Banfi chiedeva aiuto per Laura Antonelli. Lei, però, ha risposto con un: “No grazie, voglio solo essere dimenticata” e non se n’è saputo più nulla.

La particolarità della legge sta nel meccanismo di assegnazione. A decidere chi sono i cittadini meritevoli è il Consiglio dei ministri con un decreto controfirmato, come tutti, dal Presidente della Repubblica. Un parametro non esattamente oggettivo. La norma, in quanto tale, non distingue le diverse situazioni. Una vita difficile e sfortunata come quella di Alda Merini rischia così di essere uguale a quella di un cantautore come Califano che, per sua stessa ammissione ha “sperperato miliardi” tra night club e cocaina.