Varese, accoltellato dal padre chiama la madre: “Sto morendo”

Pubblicato il 26 Aprile 2011 15:15 | Ultimo aggiornamento: 26 Aprile 2011 15:46

VARESE – Una domenica di Pasqua come tante, ma per molti aspetti diversa da tutte: è quella che si accingeva a vivere Mario Camboni, 69 anni, aspettando i due figli ormai adulti nel residence in cui si era da poco trasferito, a Varese. Dopo 30 anni nella Guardia di Finanza era andato da poco in pensione. E dopo 40 anni di matrimonio si era appena separato. Solo, senza moglie e figli, e senza un lavoro che occupasse le sue giornate. E’ questo lo scenario in cui viveva Mario Camboni.

Quel pomeriggio vanno a trovarlo, portando una colomba in regalo, i due figli, Alessandra, 32 anni, psicologa, e Federico, 34, praticante avvocato. Iniziano subito a litigare, e a quel punto succede qualcosa di assolutamente imprevisto. La depressione che evidentemente covava Mario, neopensionato e neo separato, sfocia all’improvviso con una violenza inimmaginabile. Prende un coltello da cucina, quelli a lama lunga, e colpisce i due figli. Prima Alessandra, che muore lì dove si trova. Poi Federico, che riesce a fuggire dopo i primi colpi e a raggiungere la strada.

E’ qui che Federico Camboni raccoglie le forze e telefona alla madre: ”Papà ci ha aggrediti, anch’io sto morendo”. Poi l’ambulanza. Portano in ospedale solo lui, perché per Alessandra non c’è niente da fare. Sul suo corpo nemmeno i segni di difesa: nessun taglio a braccia e mani, come se fosse stata colpita all’improvviso. O come se nemmeno all’ultimo momento fosse riuscita a credere che il padre volesse davvero colpirla.

Mario Camboni, portato in carcere, non riesce a raccontare cosa sia successo. Chiede “ma davvero ho ucciso mia figlia?”. Passa due giorni in carcere, martedì pomeriggio l’udienza di convalida davanti al gip, ma l’uomo sarebbe apparso ancora confuso, non ricorderebbe nulla del perché si sia avventato contro la figlia di 32 anni.

La convinzione degli investigatori è che la tragedia sia stata il culmine di una lunga crisi seguita alla separazione dalla moglie, lo scorso dicembre, con cui in passato Camboni avrebbe avuto atteggiamenti violenti: proprio per questo è probabile che i figli abbiano osteggiato il suo desiderio di ricongiungersi, scatenando del risentimento. Federico e Alessandra, si è inoltre saputo, non arrivarono a casa del padre solo con una colomba per lo scambio di auguri, ma anche con 5 mila euro per contribuire alle spese e con documenti che il padre avrebbe dovuto firmare riguardanti proprietà a lui cointestate.