Canguri giganti: scoperti in Australia 40 fossili di 200mila anni fa

Pubblicato il 21 Giugno 2012 13:46 | Ultimo aggiornamento: 21 Giugno 2012 14:15

SYDNEY – Paleontologi australiani hanno scoperto scheletri fossili di circa 40 marsupiali giganti, che risalirebbero fino a 200 mila anni fa, presso la cittadina di Eula in Queensland, nel nordest del continente. Gli scienziati del Museo del Queensland e della Griffith University sono al lavoro nel sito con l'aiuto di volontari della Outback Gondwana Foundation, che prende il nome dal supercontinente che un tempo comprendeva Australia, Asia e Sudamerica.

Secondo gli studiosi si tratta di resti di diprotodonte, un animale grande quanto un ippopotamo, il piu' grande marsupiale mai esistito, vissuto fra 1,6 milioni e 40 mila anni fa, che si cibava di foglie e di arbusti. Uno degli scheletri, ha detto Scott Hocknull del Museo del Queensland alla radio nazionale Abc, e' fra gli esemplari piu' grandi e meglio conservati finora scoperti, e risalirebbe a 200 mila anni fa. ''Si tratta di circa 40 o 50 esemplari. E' la piu' grande concentrazione di questo marsupiale gigante mai scoperta finora'', ha aggiunto.

Altra megafauna scoperta include una lucertola gigante 'parente' del moderno drago di komodo e canguri giganti, oltre a pesci d'acqua dolce estinti e rane. ''Sembra che fosse una delle restanti fonti d'acqua quando si e' verificata l'estinzione di tutta questa fauna'', ha detto Hocknull.

Il diprotodonte, che raggiungeva i 4 metri di lunghezza, faceva parte di quel complesso di grandi vertebrati del Pleistocene che popolavano l'Australia fino a circa 40 mila anni fa. Secondo molti studiosi, la causa della loro misteriosa estinzione puo' essere riconducibile all'uomo, che raggiunse l'Australia qualche migliaio di anni prima e, trovatosi di fronte a una fauna non abituata a predatori tanto attivi, inizio' a sterminare sistematicamente le varie specie tramite una caccia eccessiva.