Caronte e Scipione? No, Stefan e Volker. Il cambio del nome costa “appena” 300 €

Pubblicato il 30 Giugno 2012 1:17 | Ultimo aggiornamento: 30 Giugno 2012 1:17

ROMA – Caronte e Scipione? No, Stefan e Volker. L’anticiclone è lo stesso, il nome cambia dall’Italia alla Germania. Se in America esiste un centro nazionale che si occupa di scegliere un nome per le perturbazioni, in Europa ognuno può scegliere per la perturbazione in arrivo il nome che preferisce. Una scelta che costa tra i 199 ed i 299 euro a nome.

In Europa il nome ufficiale delle perturbazioni dovrebbe essere scelto dall’Istituto di meteorologia dell’università di Berlino, l’unico certificato dall’Organizzazione mondiale meteorologica, Omm. L’istituto però consente agli stati europei di scegliere il nome che desiderano, pagando la somma che viene reinvestita nella ricerca.

L’abitudine di dare nomi ai fenomeni atmosferici come cicloni ed uragani nacque tra Gran Bretagna e Stati Uniti nei primi anni Sessanta. Piloti e scienziati che li avvistavano li “dedicavano” a mogli o fidanzate, così che il loro nome rimasse nella storia. I nomi femminili abbinati a fenomeni imprevedibili e distruttivi non furono graditi dalle femministe, e così nel 1998 fu introdotta la regola di alternare nomi maschili e femminili per tali fenomeni. Una scelta politically correct per le ondate di caldo o le tempeste che, nome a parte, avrebbero gli stessi effetti in tutto il pianeta.