Casa al mare? All’estero spendi uguale e ne prendi due. Boom di prezzi per le località turistiche italiane

Pubblicato il 10 Maggio 2011 12:42 | Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2011 13:38

ROMA – C’era una volta la casa al mare per le vacanze. C’era una volta, perchè adesso è diventato decisamente più complicato averne una visto l’aumento dei prezzi. Un rincaro così vertiginoso che due case al mare all’estero valgono il prezzo di una in Italia. La realtà che emerge dall’analisi del mercato delle residenze turistiche nelle zone costiere del nostro Paese dove è sempre più difficile trovare una casa con vista mare.

All’estero la scelta è molto ampia con quotazioni, in molti casi, notevolmente inferiori a quelle italiane: dalle isole greche, alla Spagna, alla Croazia e alla Francia. Ad esempio, con 300 mila euro è possibile acquistare un bilocale di 70 metri quadri a Ibiza ed una casetta arredata a pochi minuti dal mare di circa 60 in Magnesia, in Grecia. Se nel 2009 Scenari Immobiliari aveva registrato una leggerissima prevalenza degli acquisti di case all’estero rispetto alle seconde case comprate in Italia, quest’anno le previsioni indicano una forbice maggiore: 36.000 case oltrefrontiera rispetto alle 33.800 nel nostro paese.

Fra le località più amate dagli italiani emergono le isole Baleari. Ad Ibiza e Formentera dove i prezzi reali sono calati di circa il 20-25%, si possono trovare valide opportunità nella fascia di medio livello, mentre l’offerta è più scarsa nella fascia di lusso. A Minorca si compra a 2 mila euro al metro. Molto vivace anche l’interesse per la Grecia, soprattutto per chi acquista per investimento in quanto una gestione efficiente degli immobili può garantire rendimenti anche superiori al 5-6%. Tra le Cicladi che continuano a concentrare la quota maggiore degli acquisti italiani in Grecia, sono gettonate Mykonos e Santorini, dove i prezzi sono inferiori di circa il 15% rispetto a due anni fa.

In Italia invece i prezzi per metro quadrato sono vertiginosi, in certe località addirittura proibitivi. Ecco alcuni esempi di costi per metro quadro. In Campania a Capri si va da un minimo da 10 mila euro a un massimo di 21 mila. Ad Ischia da 4.500 a 9.00. A Sorrento da 4.800 a 11.000. In Puglia invece prezzi più abbordabili ma comunque proibitivi. Alle Isole Termiti da un minimo di 5.500 ad un massimo di 12.500, a Peschici da 1.800 a 3.200, a Gallipoli da 2.300 a 3.800.

In Sardegna prezzi inaccessibili. A La Maddalena si oscilla dai 3.700 agli 8.000, a Porto Cervo dai 4.200 ai 9.000, a Porto Rotondo dai 4.600 ai 10.000. In sicilia a Lipari si va dai 3.000 ai 4.800, a Taormina dai 3.200 al 7.300. In Emilia Romagna invece a Riccione si va dai 6.800 agli 8.800, a Rimini a 5.500 a 8.000. Nel Lazio anche i prezzi sono proibitivi. All’Isola di Ponza si va dai 4.000 ai 12.750, nel Circeo dai 4.800 ai 7.500, ad Anzio dai 3.100 ai 5,500. A Santa Marinella dai 2.500 ai 4.400.

Nella media dei prezzi alti anche la Liguria. A Camogli 4.200-7.500, a Portofino 13.000-21.000, a Rapallo 3.500-6-900, a Sanremo 4.000-7.500, a Portovenere 4.800-7.800, ad Alassio 5.600-12.300, a Santa Margherita Ligure 7.000-11.500. Situazione analoga in Toscana. All’Isola del Giglio 5.700-10.300, a Orbetello 4.300-7.400, all’Isola d’Elba 4.500-10.000, a Porto Santo Stefano 6.000-7.500, a Forte dei Marmi 8.200-14.000.