Caserta, uccisa e bruciata nel forno della pizzeria: il compagno condannato a 24 anni

Pubblicato il 13 Gennaio 2011 16:58 | Ultimo aggiornamento: 13 Gennaio 2011 17:16

Ha ucciso e bruciato nel forno della pizzeria di Castel Volturno in cui lavorava la compagna: per questo Giuseppe Cervice, pizzaiolo originario di Pozzuoli, è stato condannato a 24 anni di carcere.

Il processo è durato quasi un anno. I legali dell’uomo avevano chiesto l’assoluzione del loro assistito mentre il pubblico ministero la condanna all’ergastolo per omicidio volontario ed occultamento di cadavere.

Le indagini dei carabinieri di Mondragone e di Caserta scattarono dopo la denuncia della scomparsa della donna, Katiuscia Gabrielli, 25 anni, da parte del convivente, nel settembre del 1999. Si sono sviluppate sulla base di accertamenti e rilievi effettuati da militari del Ris di Roma, nonché sulle testimonianze, tra gli altri, della baby sitter dei due figli della coppia ed anche di alcuni pentiti legati al clan dei casalesi.

Punto di partenza delle indagini il denso fumo nero sprigionato dall’impianto della pizzeria, l’odore di carne bruciata avvertito nella zona la sera della scomparsa della donna e confermata da numerosi testimoni. In un primo tempo erano stati indagati anche il padre di Cervice, Leonardo, e un carabiniere originario di Livorno, all’epoca in servizio a Castel Volturno, quest’ultimo con l’accusa di aver insabbiato l’indagine.

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