La Cassazione decide il destino di Santoro. Lei aspetta

Pubblicato il 2 Giugno 2011 11:44 | Ultimo aggiornamento: 2 Giugno 2011 11:51

ROMA – Le nomine da una parte e la “grana” Michele Santoro dall’altra. Per il neo presidente della Rai Lorenza Lei si avvicina il momento delle scelte strategiche: ci sono i contratti da rinnovare, le “poltrone” da far ruotare e la questione Annozero da risolvere.

Sul Fatto Quotidiano Carlo Tecce scrive che la Lei “avanza a carte coperte”, ascolta i pareri dei direttori di Rete sui palinsesti e poi rinvia le decisioni. Vicini al rinnovo, intanto, ci sono i contratti di Milena Gabanelli (Report), Fabio Fazio e Giovanni Floris (Ballarò). La questione cruciale, però, è quella legata a Santoro. Il conduttore di Annozero, è noto, lavora in Rai per sentenza della magistratura, una situazione che si trascina dal 2002 quando il giornalista ottenne il reintegro in azienda.

Presto, forse già l’8 giugno, dovrebbe arrivare l’ultimo atto: il pronunciamento definitivo della Cassazione sul ricorso della Rai contro il reintegro di Santoro. Scrive il Fatto che la sentenza arriverà “con quasi due anni di anticipo su sollecitazione dell’ex direttore generale Mauro Masi”. Ed è una sentenza decisiva: se Santoro la spunta, il conduttore e Annozero restano al loro posto. Se vince la Rai il conduttore è fuori nonostante il suo talk show abbia macinato record di ascolti. Per la Rai, scrive Tecce, “Santoro è considerato un obbligo giudiziario e non una risorsa”. Senza sentenza favorevole dovrà fare le valigie, magari in direzione di La7.

Intanto, scrive il Fatto, “la Lei non vuole una conferenza stampa di Rai 2 con Santoro. Piccolo segnale”. Poi c’è la questione nomine: 35 cariche da spostare a cominciare dalla sostituzione di Mauro Mazza a Rai1, Massimo Liofredi a Rai2 e forse anche Paolo Ruffini a Rai3. Tecce segnala una cena tra Berlusconi e i cinque consiglieri Rai di maggioranza. Una cena fatta annullando l’ufficio di presidenza Pdl all’ultimo momento con lo scopo di recuperare la “compattezza in Cda” dei consiglieri.