Camusso (Cgil): “In piazza il 13 per la dignità delle donne e con Articolo 21 per la Costituzione”

Pubblicato il 29 Gennaio 2011 19:29 | Ultimo aggiornamento: 29 Gennaio 2011 19:29

ROMA – “Ognuna di noi, che con le sue fatiche, le sue scelte quotidiane ha progettato la sua vita si sente profondamente offesa nella sua dignità allorché le donne vengono considerate solo come oggetti di cui servirsi. Oggetti e merci, e le persone scompaiono. Scenderemo in piazza il 13 febbraio per manifestare la nostra indignazione e per dire che c’è un’altra Italia che non accetta questo modello, e che pensa alle donne non come “oggetti” ma come “soggetti”. In piazza inoltre anche per dire agli uomini: ‘se non parlate adesso, quando?'”. Così Susanna Camusso, segretario Cgil, intervistata dal direttore di Articolo21 Stefano Corradino parla della manifestazione promossa da tante donne italiane per il prossimo 13 febbraio.

“E saremo con Articolo21 quando deciderete la data della vostra manifestazione unitaria. Perché la Costituzione deve essere il filo conduttore del nostro impegno e della nostra azione quotidiana”. “Saremo in piazza – conclude il segretario Cgil – per chiedere a questo governo di andarsene. Perché non ha fatto nulla. Anzi una cosa l’ha fatta: ha rovinato l’Italia e noi ora abbiamo bisogno di ricostruirne le radici a partire dalla difesa e dal ripristino dei valori della Costituzione”.

La risposta di Articolo 21. “Accettiamo convintamente l’invito di Susanna Camusso a far confluire tutte le energie nella grande manifestazione indetta da migliaia e migliaia di donne italiane per rivendicare la dignità loro, dell’Italia, della Costituzione”. Lo affermano Giuseppe Giulietti , Federico Orlando e Tommaso Fulfaro per Articolo21.

“Ci saremo perché mai come in questo momento c’è bisogno di unità, di condivisione, di amore per l’interesse generale. Allo stesso modo saremo presenti a Milano dove Michele Santoro, Marco Travaglio e Barbara Spinelli hanno convocato una iniziativa davanti al palazzo di giustizia per il prossimo 13 febbraio, quando i manipoli berlusconiani sfileranno per mettere sotto assedio i giudici e la giustizia. Per essere ancora più espliciti noi saremo sempre presenti laddove ci saranno iniziative da chiunque promosse che abbiano lo scopo di tutelare la legalità repubblicana e l’orgoglio costituzionale”