Dalla Cina a Napoli, ecco gli anti-autovelox. Chi li usa, però, rischia grosso

Pubblicato il 14 Novembre 2010 8:43 | Ultimo aggiornamento: 14 Novembre 2010 8:44

Autovelox

E’ un macchinario tanto semplice quanto illegale: si chiama antivelox e aziona delle ‘tendine’ che coprono le targhe quando si sfreccia a tutta velocità davanti agli autovelox. Ma chi proverà ad utilizzarlo, assicura la polizia, avrà vita  decisamente difficile. Una partita di congegni anti-autovelox,intanto, è stata sequestrata sabato mattina a Ciampino, uno degli aeroporti di Roma. Si tratta di apparecchi  provenienti dalla Cina e diretti verso il mercato napoletano.

Chi dovesse essere trovato a vendere o a commercializzare uno di questi prodotti, rischia – informa Giandomenico Protospataro della Polizia Stradale – il sequestro e la confisca della merce a cui andrebbe ad aggiungersi anche una sanzione amministrativa.

Diversa la sanzione per chi dovesse fissare sul proprio veicolo questo tipo di dispositivo (che peraltro non ha nulla di elettronico, a parte un telecomando che aziona la copertura delle targhe, sia posteriore che anteriore, tramite una sorta di tendina): confisca e sequestro del marchingegno, una sanzione amministrativa (a causa dell’avvenuto montaggio) e il fermo per 3 mesi dell’auto nel caso in cui il dispositivo venisse utilizzato.

Previste le sanzioni anche nel caso in cui il congegno anti-autovelox fosse utilizzato per eludere il pedaggio (come ad esempio un ecopass o il varco ztl): in questo caso si incorre in un procedimento penale, oltre al fermo dell’auto e a una sanzione amministrativa.

”Le sanzioni previste per l’acquisto, l’importazione, la produzione, la vendita di questi congegni, come ad esempio il fermo del veicolo – sottolinea Protospataro – sono state previste dalle modifiche apportate quest’anno al Codice della Strada con la legge 120”.