Ploaghe (Sassari): impiccato e con le mani legate dietro la schiena. Suicidio?

Pubblicato il 13 Novembre 2010 17:31 | Ultimo aggiornamento: 13 Novembre 2010 17:31

La madre lo ha trovato all’ora di pranzo, impiccato con una corda a una scala, nella casa di famiglia alla periferia di Ploaghe (Sassari), e con le mani legate dietro la schiena.

Gli investigatori non escludono il suicidio, ma le modalità con cui la vittima, Claudio Chessa, cameriere di 25 anni, si sarebbe tolto la vita lasciano aperto più di un interrogativo. I vertici al completo dei carabinieri del comando provinciale di Sassari, in testa il colonnello Francesco Atzeni, stanno raccogliendo le testimonianze dei familiari, a cominciare dalla madre che ha scoperto il cadavere, per capire la personalità del giovane, mentre gli esperti della sezione investigazioni scientifiche sono al lavoro sulla scena del ritrovamento, il secondo e ultimo piano di uno stabile di via Italia 11.

Sul posto è già arrivato anche il medico legale Salvatore Lorenzoni. Nell’ipotesi del suicidio, Chessa avrebbe utilizzato una corda per fare un nodo scorsoio e con la stessa fune si sarebbe legato i polsi dietro la schiena prima di infilare la testa nel cappio e farsi scivolare lungo la scala a cui era stata precedentemente annodata la corda.

Passaggi tortuosi, fanno rilevare gli investigatori dell’Arma, ma non impossibili per un aspirante suicida deciso a farla finita a tutti i costi, impedendo qualsiasi movimento delle mani in un estremo tentativo di ripensamento. Sarà comunque l’autopsia disposta dal magistrato di turno a chiarire le esatte modalità e la causa della morte.