Niente e-mail al concorso da prof universitario: 35 milioni di fogli per 8 milioni di euro

Pubblicato il 27 Giugno 2011 10:03 | Ultimo aggiornamento: 27 Giugno 2011 10:09
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(foto Lapresse)

ROMA – Trentacinque milioni di pagine, 5 milioni in meno della Biblioteca vaticana: sono i fogli che serviranno per i concorsi da professore universitario in autunno. Le e-mail sarebbero troppo difficili da leggere, secondo il Consiglio di Stato aprire un file formato pdf richiederebbe troppo tempo.

Così per quella maxi-operazione per 25 mila candidati, 180 commissioni e 900 giudici ci sarà una montagna di carta per un costo aggiuntivo da 8 milioni di euro, visto che facendo i conti ogni candidato deve inviare almeno 12 pubblicazioni che sommate per tutti arriverebbero quasi a colmare l’intera biblioteca vaticana.

Dall’articolo di tre pagine al libro di 500, ricorda il Corriere della sera, si può arrivare negli 89 atenei italiane a ingolfare davvero le poste italiane e ad appesantire ancora di più la nostra burocrazia.

Il ministero dell’Università, nella versione numero uno del decreto per il concorso, aveva scritto che le «domande, corredate da titoli e pubblicazioni scientifiche sono presentate per via telematica»: quindi e-mail più pdf.

Il Consiglio di Stato però si è opposto: «Occorrerebbe specificare che l’uso dell’informatica si limita alla presentazione delle domande e del mero elenco dei titoli», perché «La trasmissione informatica può diventare troppo onerosa e richiedere tempi di confezionamento e lettura più lunghi» rispetto a quella «in formato cartaceo» .

«La presentazione in formato cartaceo comporterebbe un notevole aggravio» con un costo aggiuntivo «quantificato in 8 milioni di euro», ha provato a ribattere il ministero. La controrisposta è stata: «I risparmi di spesa non sembrano così rilevanti a fronte della complicazione che si introduce, pretendendo l’invio delle pubblicazioni esclusivamente per via informatica» .