Coniglio-cavia per la lezione di biologia. Tenta di scappare e viene ucciso a martellate

Pubblicato il 4 Ottobre 2010 11:30 | Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre 2010 11:30

Doveva essere uno dei quattro conigli-cavie che un professore di Milano aveva portato in classe dalla macelleria per la lezione di biologia. Solo che quello sfortunato animale non era ancora morto. Una volta aperta la gabbietta, ha tentato di fuggire. Ma è stato inseguito, raggiunto e ucciso a martellate dall’insegnante.

La scena – che si commenta da sé – si è svolta all’istituto tecnico Ettore Molinari del capoluogo lombardo. Raccontata dal Giornale del 4 ottobre, risalirebbe all’autunno scorso.

Il professore in questione aveva raccomandato giorni prima agli studenti di essere presenti per quella che sarebbe stata una lezione “storica”. Aveva anche chiesto un contributo di quattro euro a studente, spiegando solo che questi soldi erano necessari per l’acquisto della “materia prima”. Ma di certo i ragazzi non si aspettavano che la “materia prima” in questione fossero quattro conigli.

Gli animali, comprati in una macelleria, sono stati portati in classe all’interno di una gabbietta. Solo che uno di loro non era ancora morto. Ha tentato la fuga, ma è stato inseguito dal professore, che, una volta agguantatolo, ha prima tentato di ucciderlo a pugni e cazzotti, e, non riuscendoci, alla fine l’ha preso a martellate.

L’episodio, raccontato da alcuni studenti sdegnati, è stato sottoposto alle autorità scolastiche e al ministero dell’Istruzione. Dal 2008 il ministero dio Viale Trastevere ha vietato lo studio dell’anatomia degli animali attraverso l’uso di soggetti vivi o morti, suggerendo strumenti didattici alternativi.

L’insegnante in questione si è difeso sostenendo che “Tanto erano animali destinati al consumo alimentare”.