Conselice, Ravenna. “Bimbi maltrattati, insulti e testa nel water”: due maestre ai domiciliari

Pubblicato il 13 Gennaio 2011 19:10 | Ultimo aggiornamento: 13 Gennaio 2011 19:28

Una bambina è stata lasciata nuda perché aveva fatto la pipì addosso.Un bimbo è stato costretto a mangiare il rigurgito del cibo imposto e rifiutato. Un altro con la testa spinta a forza nel water o quello coperto con un cuscino perché, con il suo pianto, forse disturbava troppo.

Sono alcuni particolari emersi dall’ordinanza che venerdì scorso ha imposto gli arresti domiciliari per due maestre dell’asilo nido comunale ‘Mazzanti’ di Conselice, nel Ravennate, accusate di maltrattamenti aggravati.

Dettagli che si aggiungono a quelli su spinte, insulti (anche di natura razziale), punizioni con chiusura in bagno che, secondo l’accusa, le maestre avrebbero inflitto ad alcuni bambini. Non è  ancora chiaro quali siano, secondo la procura, le responsabilità di ciascuna delle due donne.

Si tratta di una coordinatrice di 48 anni difesa dall’avvocato Andrea Visani di Ravenna e un’educatrice di 41, difesa dagli avvocati Mariagrazia Guardigli di Ravenna e Filippo Poggi di Forli’. Non è chiaro nemmeno quali degli episodi contestati siano nelle intercettazioni, fatte nell’autunno scorso dai carabinieri con microcamere. E quali, invece, siano stati citati da una ex dipendente che per prima aveva puntato l’indice sulla struttura.

Secondo quanto trapelato, gli episodi più gravi apparterrebbero a questa seconda tipologia di fonte di prova. L’indagine dei carabinieri di Lugo, coordinata dal pubblico ministero Gianluca Chiapponi, era partita nel novembre scorso sulla base di un esposto presentato dal sindaco di Conselice Maurizio Filipucci. All’inizio si era pensato solo a screzi tra dipendenti che non andavano d’accordo. In ogni caso la cooperativa per la quale lavoravano le due donne (la ‘Zerocento’ di Faenza, ora tutelata dall’avvocato Lorenzo Valgimigli di Ravenna) aveva optato per una sospensione cautelativa delle dipendenti, avviando contro di loro un procedimento amministrativo.

Ma quando il licenziamento sembrava imminente – ha spiegato il legale – a metà dicembre le lavoratrici si sono dimesse. Entrambe saranno sentite dal gip Anna Mori giovedi’ mattina. I genitori dei bambini che frequentano il Mazzanti hanno gia’ individuato un proprio rappresentante e potrebbero nominare un avvocato comune. Molti di loro hanno ‘ritirato’ i figli dal nido tanto che lunedi’ scorso, alla riapertura dell’asilo dopo le vacanze natalizie, sono entrati 21 bimbi sui 52 iscritti nonostante da attenderli vi fossero due nuove maestre.

La coordinatrice (48 anni) si è avvalsa della facoltà di non rispondere, l’educatrice (41) ha invece risposto alle domande del giudice respingendo ogni accusa e chiedendo la revoca immediata della misura cautelare. E’ quanto accaduto davanti al Giudice per le indagini preliminari Anna Mori del Tribunale di Ravenna nell’interrogatorio di garanzia delle due maestre. Nell’inchiesta – coordinata dal Pm Gianluca Chiapponi – figura sin dall’inizio una terza maestra, indagata a piede libero ma solo per episodi minori. [gmap]