Cremona: perseguitava i colleghi, primo caso di “stalking lavorativo”

Pubblicato il 6 Ottobre 2010 0:26 | Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre 2010 0:44

Per anni ha preso di mira i colleghi dell’ufficio che occupa nella Amministrazione provinciale a Cremona. Il dipendente, indagato dal tribunale di della città lombarda per stalking, si chiama Leandro Cavaglieri, e ha 63 anni. E’ accusato di avere compiuto una serie interminabilie di vessazioni che ha reso impossibile la vita ad almeno tre dipendenti della Provincia.

Si tratta di offese e minacce di morte contenute in biglietti o in lettere anonime, in cui si inneggiava persino alle Brigate Rosse. A uno dei perseguitati avrebbe anche recapitato una vecchia cravatta con la scritta: ”Vedi se con questa riesci ad impiccarti”.

Una delle vittime di questo caso di “stalking lavorativo”, il primo che si registra in Italia, ha presentato denuncia, un altro impiegato appena ha potuto e’ andato in pensione. Tutti sono stati costretti a ricorrere a psicofarmaci per combattere ansia e stress.

Cavaglieri è stato incastrato anche dalla perizia grafica disposta nell’indagine interna a suo tempo compiuta dall’amministrazione provinciale. La storia delle persecuzioni nel magazzino al piano terra del palazzo della Provincia è ripercorsa nelle cinque pagine dell’ordinanza, con cui il gip Guido Salvini, su richiesta del pm Francesco Messina, ha disposto nei confronti di Cavaglieri la misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa e al suo luogo di lavoro a meno di 200 metri e il divieto assoluto di comunicazione con la persona offesa in qualunque forma e con qualunque mezzo.