L’Espresso: la polizia postale potrà spiare i profili di Facebook

Pubblicato il 28 Ottobre 2010 14:33 | Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre 2010 15:52

Grazie ad un accordo di collaborazione siglato con Facebook, la polizia postale italiana avrà ”la possibilità di attivare una serie infinita di controlli sulle pagine del social network, senza dover presentare una richiesta alla magistratura e attendere i tempi necessari per una rogatoria internazionale”. Lo scrive il settimanale L’Espresso in un articolo intitolato Così la polizia ti spia su Facebook, nel numero che sarà in edicola nel numero del 29 ottobre.

L’accordo è il primo di questo genere in Europa ed è stato firmato due settimane fa dai funzionari italiani che sono andati a Palo Alto perché, scrive il giornale, ”la tempestività di intervento è fondamentale per reprimere certi reati che proprio per la velocità di diffusione su internet evolvono in tempo reale”.

”Ma siamo certi – si chiede l’Espresso – che tutto ciò avverrà nel rispetto della nostra privacy?”. Secondo il settimanale infatti l’accordo consente di avere una ”corsia preferenziale” per contrastare la ”lotta alla pedopornografia, al phishing e alle truffe telematiche, ma anche per evitare inconvenienti ai personaggi pubblici i cui profili vengono creati a loro insaputa”.

Un’intesa, dunque, che ”consegna alle forze dell’ordine il passepartout per aprire le porte delle nostre case virtuali senza che sia necessaria l’autorizzazione di un pubblico ministero”. In concreto, conclude L’Espresso, ”i 400 agenti della direzione investigativa della polizia postale e delle comunicazioni potranno sbirciare e registrare i quasi 17 milioni di profili italiani su Facebook”.