Lecce. “Faccetta nera” al saggio delle suore: alt al rigurgito fascista

Pubblicato il 15 Maggio 2011 13:51 | Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2011 14:00

LECCE – Saggio del 6 maggio in cantiere, attivata la macchina dei preparativi a Lecce nel programma delle Marcelline si aggiunge in scaletta anche “Faccetta Nera”.

I bambini delle scuole elementari dell’Istituto sono stati precettati per cantare la canzone, ma alla fine quello che ai genitori è apparso come un vero rigurgito fascista viene bloccato.

Il Quotidiano di Puglia ha intervistato la dirigente della scuola, suor Augusta Keller che ha spiegato le sue ragioni. di fine anno era stato pensato per rievocare i momenti salienti del 150 anni di vita dell’Italia unita, quindi per il Ventennio perché non insegnare ai piccoli Faccetta Nera? «Ma senza voler fare, in alcun modo, apologia del Fascismo. Nelle classi il tema del colonialismo è stato approfondito in termini critici».

Dopo le proteste dei genitori e non solo alla fine le suore hanno scelto di evitare la canzone al saggio: «Quando i bambini arriveranno a illustrare il periodo del Colonialismo interromperanno la loro recita e parlerò io per spiegare le ragioni che ci avevano indotto a inserire “faccetta nera”». Nel programma, fa notare il Quotidiano di Puglia, verrà mantenuta invece “Bella ciao”.