Facebook: 845 mln di utenti attivi. Obiettivo: un miliardo

Pubblicato il 13 Febbraio 2012 14:35 | Ultimo aggiornamento: 13 Febbraio 2012 14:41

PALO ALTO – Facebook conta oggi 845 milioni di utenti, in continua crescita, con la previsione di arrivare a un miliardo entro agosto. Al primo posto, gli Stati Uniti con oltre 155 milioni di utenti, seguiti da India e Indonesia. L’Italia e’ all’11 esimo posto con poco piu’ di 21 milioni di utenti.

“Non siamo nati per essere una compagnia ma per svolgere una missione sociale”, spiega Zuckerberg, oggi 27 enne, nella sua lettera indirizza agli investitori e depositata assieme al prospetto informativo dell’Ipo da 5 miliardi di dollari. “Speriamo di migliorare il modo di connettere le persone agli affari e l’economia. Crediamo che un mondo piu’ aperto e connesso aiutera’ a creare un’economia piu’ forte, con attivita’ piu’ autentiche che costruiscano migliori prodotti e servizi”, scrive ancora Zuckerberg nella sua lettera.

Il fondatore di Facebook, che nel film che ripercorre la sua storia e’ descritto come un miliardario spaccone, senza scrupoli, misogino, ma anche geniale, si aspetta di arrivare ad una valutazione di 100 miliardi di dollari della societa’ e con il suo 28%, oltre a mantenere il controllo del gruppo, potra’ contare su un gruzzolo aggiuntivo di almeno 28 miliardi di dollari.

Inoltre puo’ contare su alcuni alleati storici, come il venture capitalist Yuri Milner, che gli sono sempre stati al fianco in questi anni, garantendogli l’appoggio in diverse situazioni, e che continueranno a farlo anche dopo l’Ipo, per far soldi, ma anche per consentire al gruppo di continuare a svolgere la sua missione sociale. Facebook infatti non e’ solo un grande business.

E’ un social network che ha cambiato il mondo, attraverso un’incredibile combinazione di tecnologia e sviluppo sociale. Come ha spiegato Zuckerberg nella sue lettera agli investitori la sua missione sociale e’ connettere le persone via Internet e per questo, insieme a Twitter, Facebook e’ stato il mezzo, lo strumento che lo scorso anno ha fatto da catalizzatore alla mobilitazione di centinaia di migliaia di giovani a Madrid, in Tunisia, in Egitto, consentendo alla loro protesta di connettersi e di espandersi.

Fin dall’inizio Facebook si e’ posta come obiettivo quello di mettere in contatto gli studenti universitari e liceali di tutto il mondo, trasformandosi successivamente in una rete sociale piu’ ampia, un villaggio globale che va verso il miliardo di utenti, una ‘macchina da guerra’ appunto, per far soldi e per comunicare, magari a volte violando la privacy, ma anche per creare consensi, per catalizzare le rivolte sociali, per diffondere la democrazia nel mondo.