Fede contro i pm di Milano: “Hanno scambiato il mio numero con quello di Mora”

Pubblicato il 29 Aprile 2011 15:13 | Ultimo aggiornamento: 29 Aprile 2011 15:15

MILANO – Per Emilio Fede c’è un errore nei tabulati depositati dalla Procura di Milano. Il direttore del Tg4, uno degli indagati per induzione e sfruttamento della prostituzione nell’inchiesta sul caso Ruby, lo ha denunciato in una conferenza stampa.

Insieme ai suoi legali ha spiegato che nei tabulati relativi ad una chiamata avvenuta il 14 febbraio 2010 alle ore 16, poche ore prima che Ruby per la prima volta andasse a Villa San Martino, il numero telefonico in contatto con quello della giovane marocchina non corrisponde al suo ma in realtà, come poi emergerà da tutti gli atti dell’inchiesta, è quello in uso all’agente dei Vip Lele Mora. Questo per dire che Fede non ha mai accompagnato Ruby nelle residenze del premier.

Poi Fede è partito con la ricostruzione di alcuni episodi. Stando alla sua versione quando Ruby nel gennaio del 2010 venne a Milano contattò inizialmente un agente per fare un casting per la danza del ventre e poi dallo stesso agente, che la scartò, venne messa in contatto con Lele Mora.

Fede ha quindi ammesso di aver sì incontrato Ruby al famoso concorso di bellezza in Sicilia nel 2009 ma di averla rivista solo la sera del 14 febbraio ad Arcore, senza averla peraltro riconosciuta. Secondo il direttore del Tg4 e i suoi difensori, gli avvocati Nadia Alecci e Gaetano Pecorella, in questo modo viene smontata l’ipotesi accusatoria secondo cui fu Fede ad indurla alla prostituzione.

“Ritengo che sia un mio diritto essere prosciolto”, ha detto.