Festini, droga e orge del Pdl: le rivelazioni di una trafficante di droga pentita, inchiesta a Palermo

Pubblicato il 1 Novembre 2010 20:57 | Ultimo aggiornamento: 1 Novembre 2010 21:33

Nuova inchiesta sulle escort nelle feste del Pdl. Come spiega Repubblica tutto parte da una giovanissima e insospettabile trafficante internazionale di droga arrestata a luglio che sta svelando ai magistrati della Procura di Palermo un giro di escort e cocaina attorno ad alcune serate organizzate da esponenti politici del Pdl fra la Sicilia, Roma, l’Emilia Romagna e la Lombardia. Perla Genovesi, trentaduenne, parmigiana, ex assistente parlamentare del senatore lombardo del Pdl Enrico Pianetta, precisa di non avere mai partecipato direttamente a incontri conviviali con il presidente del Consiglio, ma racconta con dovizia di particolari quanto le avrebbe riferito una sua amica escort, che lei stessa aveva introdotto nel bel mondo della politica romana.

“Sono entrata nel giro delle feste del presidente”, questa la confidenza dell’amica, che avrebbe spiegato di essere andata anche a Villa Certosa, la residenza estiva di Silvio Berlusconi in Costa Smeralda. Così, adesso, pure  la Procura di Palermo ha finito per occuparsi del giro di escort che avrebbe gravitato attorno all’entourage del presidente del Consiglio. E’ probabile che presto le carte dell’inchiesta possano essere trasferite a Milano, per competenza.

Perla Genovesi, continua a raccontare ai pm Geri Ferrara e Marcello Viola dei viaggi in Spagna organizzati per comprare la cocaina e importarla in Sicilia. A capo dell’organizzazione scoperta dai carabinieri del reparto operativo c’era Paolo Messina, 53 anni, di Campobello di Mazara, sorpreso in passato ad avere rapporti con i favoreggiatori del superlatitante di Cosa nostra Matteo Messina Denaro. Secondo quanto racconta la Genovesi, Paolo Messina avrebbe organizzato in provincia di Trapani festini a base di cocaina ed escort per esponenti politici del Pdl, locali e nazionali.

La Genovesi avrebbe anche raccontato ai pm che, proprio grazie al giro che frequentava, avrebbe conosciuto Renato Brunetta, che ancora non era ministro, al quale avrebbe presentato un’amica, una cubista ventottenne italiana di cui la ”pentita” ha indicato ai magistrati nome e cognome.

La cubista, che era anche una escort, si sarebbe rivolta a Brunetta per un problema personale legato all’affidamento del figlio di pochi mesi. La giovane avrebbe allargato poi le sue conoscenze politiche e sarebbe stata invitata a feste a cui avrebbe partecipato anche il presidente del Consiglio Berlusconi. Alla Genovesi la ragazza ha raccontato anche di festini a luci rosse a base di cocaina con uomini dell’entourage del premier.

La procura di Palermo, intanto, fa sapere:  “Non stiamo indagando su feste a villa Certosa”. La stessa Procura conferma solo di avere sentito la giovane ex assistente parlamentare del senatore del Pdl Enrico Pianetta, ma smentisce di avere inviato un fascicolo ai colleghi della procura milanese.