Fisica, per l’acceleratore italiano Super B pronti i gruppi di ricerca

Pubblicato il 12 Gennaio 2011 20:44 | Ultimo aggiornamento: 12 Gennaio 2011 20:44

Sono già pronti in almeno otto Paesi i gruppi di ricerca che prenderanno parte al progetto dell’acceleratore italiano Super B, che ha come capofila l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e che è destinato a funzionare in modo complementare al più grande acceleratore del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra.

Si calcola che al nuovo acceleratore lavoreranno complessivamente un migliaio di ricercatori (circa 650 per la parte della fisica delle alte energie e in circa 300 per la fisica della materia) e sono già pronti gruppi di ricerca in Stati Uniti, Canada, Francia, Gran Bretagna, Spagna, Polonia, Russia e Israele.

In questi giorni anche un centro di ricerca cinese di Pechino ha espresso interesse a partecipare all’impresa. I tempi di realizzazione sono stimati attualmente da 4 a 6 anni, a seconda del sito nel quale nascerà l’acceleratore e che dovrebbe essere individuato nei prossimi mesi. A questo periodo bisogna aggiungere circa 5 anni di lavoro per mettere a punto la macchina.