Francavilla Fontana (Brindisi): ragazzo con ritardo mentale ucciso per errore

Pubblicato il 11 Novembre 2010 19:28 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2010 21:54

E’ stato ucciso per errore a 18 anni con due proiettili sparati con un fucile mitragliatore. Cosi’ e’ morto, all’alba di oggi, Francesco Ligorio, un ragazzo affetto da un ritardo mentale che sbarcava il lunario facendo lavori pesanti in cambio di qualche soldo e di un tozzo di pane. Nell’agguato doveva cadere Nicola Canovari, pregiudicato di 38 anni: l’uomo guidava l’autocarro ‘Fiat Iveco’ di colore blu sul quale si trovava, seduto sul sedile del passeggero, il diciottenne che con Canovari raccoglieva materiale ferroso.

I killer sono entrati in azione poco dopo le ore 5.30 sulla statale 7, nei pressi dello svincolo per Francavilla Fontana Est, in direzione di Taranto. L’autocarro e’ stato raggiunto da una autovettura dalla quale i killer hanno sparato contro il parabrezza del mezzo pesante almeno sette-otto colpi, imbracciando un mitragliatore calibro 7,62. Poi sono fuggiti. Il diciottenne e’ morto sul colpo, ferito da due proiettili che lo hanno raggiunto alla schiena e ad un braccio.

Canovari, invece, e’ rimasto gravemente ferito ed e’ ricoverato nell’ospedale Perrino di Brindisi. Secondo le prime ipotesi investigative, l’obiettivo del commando era Canovari, che ha precedenti per traffico di droga e ricettazione. Il delitto – secondo le indagini del pm di Brindisi Raffaele Casto – potrebbe essere collegato agli omicidi compiuti negli ultimi anni a Francavilla Fontana, dove e’ in corso un regolamento di conti tra gruppi criminali rivali. Movente di questi delitti sarebbero sia contrasti di natura privata (la donna di uno dei capi tempo fa ha stretto una relazione sentimentale con un altro pregiudicato) sia episodi di natura criminale con connotati non chiaramente mafiosi.

Per questo motivo, almeno fino ad oggi, su tutti gli omicidi ha indagato la procura di Brindisi e non la Dda di Lecce. L’agguato di oggi – secondo le prime ipotesi investigative – potrebbe essere collegato all’omicidio dell’imprenditore francavillese Vincenzo Della Corte, di 42 anni, assassinato l’8 ottobre scorso da due persone all’interno di un capannone a San Michele Salentino (Brindisi) nel quale, pochi giorni dopo, il quarantaduenne avrebbe dovuto inaugurare un suo negozio di articoli casalinghi. L’uomo fu ucciso con colpi di un fucile caricato a pallettoni dopo che si rifugio’ in uno sgabuzzino. L’uccisione di Della Corte, cosi’ come l’omicidio di oggi, hanno scosso l’opinione pubblica locale.

Per questo domani, nella caserma dei carabinieri di Francavilla Fontana, si terra’ un vertice per il coordinamento sulla sicurezza del territorio. Vi parteciperanno il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano, il prefetto di Brindisi Nicola Prete, il direttore dello Sco Gilberto Caldarozzi, il vicecomandante del Ros dei carabinieri Mario Parente, i procuratori di Lecce e Brindisi, Cataldo Motta e Marco Dinapoli, e i responsabili provinciali delle forze dell’ordine.