Diritti degli studenti e no alla riforma Gelmini: il mercoledì 17 della giornata internazionale studentesca

Pubblicato il 16 Novembre 2010 21:02 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2010 21:23

”Stanno rubando il nostro futuro”, è questa la parola d’ordine con cui la Rete della Conoscenza, il network che riunisce le sigle studentesche UdS e Link, mercoledì 17 darà vita a cortei e iniziative pubbliche in tutte le principali città italiane per la giornata internazionale studentesca. La data, ricordano gli studenti da vari anni ha assunto un forte valore simbolico: il 17 Novembre del 1939 gli occupanti nazisti uccisero 9 studenti all’Università di Praga e i loro insegnanti; il 17 novembre del 1973 un carro armato abbattè il politecnico di Atene per reprimere la rivolta studentesca contro la dittatura militare e il 17 novembre ’89 in Cecoslovacchia la commemorazione del ’39 divenne l’inizio della rivolta contro il regime.

“Anche oggi – è detto in una nota – gli studenti sono in prima linea per la difesa dei diritti e della democrazia, che passa anche e soprattutto dal sapere e dalla cultura. Per questo, chiediamo un sistema di formazione e istruzione che possa essere di qualità e accessibile da tutti e tutte, prioritariamente da chi si torva in condizioni economiche svantaggiate. Quelle in cui passiamo le nostre giornate sono ormai non-scuole e non-università, svuotate di contenuti, servizi e diritti, e di cui si è smarrito non solo il funzionamento ma anche e soprattutto la funzione, la missione culturale, civile e sociale”.

“Non è solo una questione di fare cassa – continuano gli studenti – ma siamo convinti che dietro al taglio di fondi al sistema di istruzione pubblico vi sia un disegno culturale preciso. Infatti, mentre per le private i soldi sono stati subito trovati, nulla del maltolto è stato ridato alla scuola pubblica. Siamo inoltre preoccupati per i progetti di riforma dell’università: se il ddl Gelmini dovesse essere approvato l’Universita’ italiana vedrebbe banche, finanziarie, aziende all’interno dei luoghi decisionali, il diritto allo studio smantellato e trasformato in un meccanismo di perversi prestiti d’onore e i ricercatori resi precari a vita”.

Cortei. A Roma saranno due le manifestazioni di studenti liceali e universitari. Cortei si svolgeranno poi a Trento, Venezia, Padova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Lecce, Palermo, Catania. Le proteste non «segneranno la conclusione del movimento, anzi, nelle prossime settimane partiranno le occupazioni, le cogestioni e le autogestioni anche in altre regioni e città, fino ad arrivare alla data del 27 novembre, manifestazione nazionale della Cgil, in cui gli studenti scenderanno ancora una volta in piazza a fianco dei lavoratori». L’Uds, Unione degli studenti, presenterà anche la propria alternativa di riforma e sul sito dell’associazione ci sono tutte le città dei cortei con i punti e gli orari di partenza.

Domani anche la Flc-Cgil scenderà in piazza per protestare contro la Riforma Gelmini: l’iniziativa dell’organizzazione sindacale si svolgerà a Roma nella cornice di Piazza Navona dal pomeriggio fino a sera, con dibattiti e spettacoli. Lo slogan della manifestazione sara’ ‘Effetto domino: i tagli alla conoscenza travolgono anche te’. L’agenda dell’evento prevede un dibattito (a cui parteciperanno il giornalista Angelo Mellone, la scrittrice Lidia Ravera, l’economista Paolo Leon e il sociologo Paolo De Nardis) e uno spettacolo curato dall’attore e regista Ulderico Pesce da ‘La casa del vento’. Verranno proiettati inoltre anche parti del film ‘La scuola e’ finita’. Alla manifestazione hanno aderito la Rete degli studenti medi, la Rete della conoscenza, Link-Coordinamento Universitario e l’Unione degli studenti.