Il transistor più piccolo al mondo è fatto con un atomo

Pubblicato il 19 Febbraio 2012 16:56 | Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio 2012 16:56

MILANO, 19 FEB – E' stato prodotto il transistor piu' piccolo al mondo, fatto con un solo atomo di fosforo posizionato con estrema precisione su una superficie di silicio. Questo importante passo in avanti verso i super computer quantistici del futuro e' stato realizzato dai fisici dell'universita' australiana del Nuovo Galles del Sud a Sydney, che su Nature Nanotechnology illustrano come hanno raggiunto questo traguardo in tempi record, visto che gli esperti mondiali prevedevano che un risultato simile sarebbe stato possibile solo nel 2020.

Per creare questo transistor in miniatura, i ricercatori hanno impiegato un microscopio a scansione a effetto tunnel (Stm), uno strumento molto potente che permette il rilevamento di superfici a livello atomico. Grazie a questo 'super' microscopio, hanno potuto osservare e manipolare atomi sulla superficie di un cristallo di silicio: in particolare, sono riusciti a individuare un gruppo di sei atomi di silicio e a rimpiazzare uno di questi con un atomo di fosforo. Il tutto e' stato eseguito con una precisione senza precedenti (pari a oltre mezzo milionesimo di millimetro) che potra' essere di grande aiuto nella produzione dei 'mattoni' necessari alla costruzione dei potenti computer quantistici, destinati a rivoluzionare il nostro modo di trattare ed elaborare le informazioni. Questo importante risultato viene dallo stesso gruppo di ricercatori coordinato da Michelle Simmons che solo poche settimane fa aveva annunciato su Science la creazione dei fili conduttori piu' piccoli al mondo, fatti di silicio e 10.000 volte piu' sottili di un capello.

Questa volta, con la realizzazione del primo transistor fatto da un solo atomo, i ricercatori sono riusciti a superare ogni piu' rosea aspettativa. Il 2020, infatti, era l'anno indicato dagli esperti mondiali per il raggiungimento della miniaturizzazione massima dei transistor. La previsione era stata elaborata sulla base della cosiddetta legge di Moore, l'enunciazione fatta dal cofondatore di Intel Gordon Moore secondo cui le prestazioni dei processori, e il numero dei relativi transistor, sono destinati a raddoppiare ogni 18 mesi.