Inchiesta G8, Cassazione: “Sentenza pronta in 10 giorni”

Pubblicato il 11 Giugno 2010 17:05 | Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2010 18:09

Guido Bertolaso

Sarà depositata tra una decina di giorni nella cancelleria della Sesta Sezione penale la sentenza della Cassazione che conterrà le motivazioni in base alle quali, giovedì sera, i supremi giudici hanno dichiarato l’incompetenza dei magistrati fiorentini ad emettere l’ordinanza confermativa della custodia cautelare nei confronti dell’ex provveditore delle opere pubbliche della toscana Fabio De Santis, dell’imprenditore Francesco Piscicelli e dell’avvocato Guido Cerruti.

Lo si è appreso da fonti della stessa Cassazione che hanno inoltre rilevato che la Sesta Sezione penale ha dichiarato l’incompetenza dei giudici di Firenze solo per quanto riguarda l’ordinanza emessa dal tribunale della libertà di Firenze lo scorso 25 marzo a convalida di quella emessa dal gip il 4 marzo. Invece, il ricorso presentato dal solo De Santis contro l’ordinanza della custodia emessa dal Tribunale del riesame lo scorso 25 febbraio, confermativa di quella emessa dal gip il 5 febbraio, è stata dichiarata “inammissibile” perché i relativi atti erano stati trasferiti a Perugia ma c’erano “le ragioni di urgenza per la misura provvisoria”.

I supremi giudici a sostegno della decisione sull’incompetenza di Firenze, avrebbero valutato alcune circostanze, tra queste il fatto che le “dazioni” ai pubblici ufficiali avvennero a Roma e che tra le dazioni sarebbe da comprendere anche “la nomina” di De Santis a provveditore alle opere pubbliche della Toscana. Nomina che sarebbe stata sponsorizzata, presso il ministro Altero Matteoli, dal coordinatore del Pdl, Denis Verdini, per aiutare l’imprenditore Fusi a rientrare nell’appalto per la costruzione della scuola marescialli carabinieri di Firenze. Invece, a Firenze, sarebbe “solo” avvenuto l’accordo tra Fusi e Piscicelli ma non si sarebbe consumata alcuna dazione.