Johnson e Johnson, presto gli studi sulla fase 3 del vaccino (che necessita di una sola dose)

di Caterina Galloni
Pubblicato il 31 Gennaio 2021 16:00 | Ultimo aggiornamento: 28 Gennaio 2021 9:00
Johnson e Johnson, presto gli studi sulla fase tre del vaccino (che necessita di una sola dose)

Johnson e Johnson, presto gli studi sulla fase tre del vaccino (che necessita di una sola dose) (foto Ansa)

La società statunitense Johnson e Johnson ha annunciato che la settimana prossima pubblicherà i risultati degli studi di fase tre del vaccino contro il coronavirus, che rispetto agli altri autorizzati necessita di una sola dose.

Il vaccino utilizza una tecnologia simile al vaccino dell’Università di Oxford, rendendolo ugualmente facile da trasportare e conservare in normali frigoriferi.

“Mi aspetto di presentare i dati già la prossima settimana” ha detto il CEO di Johnson & Johnson, Alex Gorsky.

Johnson e Johnson, il vaccino che necessita di una sola dose

Sviluppato da Janssen, il vaccino utilizza un adenovirus innocuo per fornire materiale genetico che induce il corpo a produrre proteine note come antigeni, normalmente presenti sulla superficie del coronavirus, aiutando il sistema immunitario a sviluppare delle “armi” contro le infezioni.

Come il vaccino di Oxford, che utilizza adenovirali, può essere conservato e trasportato in normali frigoriferi. Tuttavia, la differenza fondamentale è che il vaccino J&J è progettato per essere efficace come dose singola, mentre quello di Oxford e Pfizer viene somministrato in due dosi a tre o più settimane di distanza.

Se i risultati dimostrano che è efficace nel bloccare Covid, diventerà il primo vaccino approvato a funzionare con una singola dose e potrebbe rapidamente accelerare il programma di immunizzazione di massa. Johnson and Johnson ha già dichiarato di essere pronta a spedire dosi dalle sue fabbriche in Europa non appena avrà ottenuto l’approvazione.

Le promettenti notizie sul vaccino sviluppato da Johnson & Johnson arrivano nel mezzo di un’accesa disputa tra l’UE e i produttori di vaccini per i ritardi nelle forniture che sembrano colpire duramente l’Europa. (Fonte: Daily Mail)