Maledetta primavera: allergie cibo e pollini “colpa” del benessere. Scoperto “l’interruttore” per spegnerle

Pubblicato il 28 Marzo 2011 11:45 | Ultimo aggiornamento: 28 Marzo 2011 11:50

ROMA – Con la primavera e i primi pollini un milione di italiani si trovano a combattere con la ”doppia allergia” un fenomeno in crescita in tutta Europa: si soffre per l’arrivo appunto dei pollini, ma, contemporaneamente, anche di allergie alimentari a frutta e verdura. Un disagio ”crociato” che colpisce in Europa 8,5 milioni di persone per colpa del benessere e perché migliorano le condizioni alimentari, sanitarie e abitative.

In ogni Paese dell’Unione prevale l’allergia nei confronti di un frutto o di una verdura diversi: in Italia e in Spagna sono le pesche e le albicocche i frutti meno tollerati mentre in Francia e in Germania il frutto più spesso ”proibito” è la mela, in Inghilterra la prugna, in Svizzera e Olanda sedano e finocchi.

Questa doppia allergia è dovuta al fatto che alcune proteine e allergeni degli alberi sono comuni ad altre specie vegetali. Così, ad esempio, essere allergici a pesche, mele, albicocche e prugne, significa spesso non riuscire a tollerare i pollini di betulla.

E’ stato scoperto da italiani un interruttore chiave per spegnere alcuni degli effetti dell’istamina e quindi controllare le reazioni allergiche e le loro pericolose conseguenze, come lo shock anafilattico. Lo studio, pubblicato sulla rivista Blood, potrebbe offrire un’alternativa farmacologica agli antistaminici, oggi in uso contro i sintomi delle allergie.

Il gruppo coordinato da Antonio Filippini, professore di Istologia a La Sapienza di Roma, in collaborazione con l’Università di Oxford, ha identificato la molecola che in risposta all’istamina, induce una serie di reazioni infiammatorie e i sintomi di allergia.