Condannato per mafia, assunto come vigile urbano

Pubblicato il 23 Novembre 2010 11:16 | Ultimo aggiornamento: 23 Novembre 2010 11:16

Vigile urbano regolarmente in servizio nonostante una condanna per associazione mafiosa: è il caso di Mario De Falco, arrestato martedì 23 novembre con l’accusa di  favorire colloqui in carcere tra boss e persone estranee al loro nucleo familiare.

Un paragrafo dell’ordinanza di custodia cautelare è dedicato proprio al maresciallo dei vigili urbani De Falco. Fratello di Vincenzo, elemento di spicco del clan assassinato nel 1991, ed ex muratore, come hanno raccontato svariati collaboratori di giustizia, tra cui Carmine Schiavone, fu assunto nel 1982 proprio grazie al fratello.

Scrive il gip: ”Non vi è alcun dubbio sul fatto che il De Falco sia entrato nel corpo dei vigili urbani – al quale, sorprendentemente, ancora oggi appartiene, malgrado la condanna per associazione mafiosa – proprio allo scopo di garantire, abusando delle proprie funzioni, gli interessi del clan”. De Falco, infatti, è stato condannato a quattro anni per associazione camorristica – poi ridotti a due in appello – nell’ambito del processo Spartacus.