Ecco il materiale “Terminator” che si autoripara

Pubblicato il 7 Dicembre 2010 15:28 | Ultimo aggiornamento: 7 Dicembre 2010 15:28

Creato in laboratorio un materiale che si autorigenera come il corpo di ‘Terminator’, il robot assassino capace di resistere a ogni attacco perché in grado di autorigenerare le parti danneggiate: il materiale creato, che potrebbe avere svariate applicazioni, non solo in robotica, percepisce la presenza di un danno e si ripara. Questo materiale smart, presentato in un articolo pubblicato Journal of Applied Physics, è fatto di polimeri che mantengono la memoria della propria forma originaria, e di fibre ottiche, che hanno la duplice funzione sia di percepire il danno strutturale, sia di indurre l’autoriparazione.

Quando un danno è  fatto, le fibre lo sentono e inviano un messaggio al sistema sotto forma di luce infrarossa che crea calore; poi il sistema si autoripara ricordando la sua forma originaria e tornando forte e resistente come prima della rottura. Il sistema autoriparante imita le capacità del nostro corpo di curarsi, per esempio quando si rompe un osso. Il calore che le fibre inviano per comunicare il danno, ad esempio, è come il calore che si genera in una zona lesionata a causa dei processi infiammatori attivati dalla lesione.