Melania, la madre: ‘Me l’aspettavo pigliata, violentata ma non ridotta così’

Pubblicato il 11 Maggio 2011 22:34 | Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2011 22:52

ASCOLI PICENO – ”Non mi aspettavo proprio di trovarla cosi’, me l’aspettavo pigliata, violentata, ma cosi’ mai”. Vittoria Rea, la madre di Melania, intervistata dalla trasmissione Rai ‘Chi l’ha visto’, ha trovato la forza di ripercorrere gli ultimi contatti con la figlia, scomparsa il 18 aprile dal Colle San Marco ad Ascoli Piceno, e ritrovata cadavere il 20 in un bosco del Teramano, il corpo martirizzato da una trentina di coltellate. La donna e’ tornata a difendere il genero Salvatore Parolisi, anche lui allo stato dei fatti parte offesa nell’ inchiesta.

Non gli ha chiesto niente ne’ sull’omicidio, ne’ sulle sue presunte relazioni extraconiugali, tradimenti, se ci sono stati, sui quali Melania, che ”viveva per Salvatore”, aveva sempre ”preferito tacere”. E del resto, racconta Vittoria Rea, ”Melania era molto aperta, solare, se doveva dire qualcosa lo diceva”.

La mamma ha raccontato anche il contenuto dell’ultima telefonata con Melania, una conversazione in cui la figlia le era sembrata tranquilla. Le aveva chiesto delle visite mediche sua e della bambina, se il giorno dopo avrebbe assistito al giuramento delle soldatesse del Rav Piceno, e Melania aveva risposto che forse sarebbe andata, se l’amica Sonia l’avesse accompagnata, e poi, con Salvatore e la piccola Vittoria, avrebbe preso l’auto per raggiungere Somma Vesuviana per le vacanze di Pasqua.

Invece, il 18 aprile verso le 18, e’ arrivata la telefonata dell’amico di famiglia Raffaele Paciolla che annunciava la scomparsa di Melania. La famiglia, sconvolta, si mette in viaggio verso Ascoli Piceno, e prova ripetutamente a contattare Melania al cellulare: ”fino al 19 squillava, poi no”. Gennaro Rea, il padre della vittima, spiega ai microfoni di Chi l’ha visto che la sua ”flemma”, la forza di affrontare questo dramma, gli viene dalla figlia: ”non ho odio, ne’ rancore”, ”voglio solo sapere che cosa e’ successo e perche”’.