Omicidio di Meredith Kercher. “Condannare Guede, sapeva di uccidere”, la richiesta del pg della Cassazione

Pubblicato il 16 Dicembre 2010 15:02 | Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre 2010 15:26

Meredith Kercher

Il sostituto procuratore generale della Cassazione Antonio Gualanella ha chiesto ai giudici della prima sezione penale della Suprema corte di confermare la condanna a 16 anni di reclusione nei confronti di Rudy Guede, in relazione alla violenza sessuale e all’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher.

Il pg Gualanella ha smontato, nella sua requisitoria, tutti e dieci i motivi di ricorso presentati dall’avvocato Walter Biscotti, difensore di Guede. ”E’ totalmente da escludere l’ipotesi che l’imputato ritenesse imprevedibile l’evento della morte di Meredith, al quale ha contribuito con il gesto di trattenere la mano sinistra della vittima mentre gli altri ne facevano scempio del corpo”.

L’ivoriano è stato condannato a 16 anni di reclusione dalla Corte d’assise d’appello di Perugia, il 22 dicembre 2009, con una sentenza che il pg ha definito ”corretta, logica, ineccepibile, rispettosa dei principi del giusto processo” e che opera una ricostruzione ”del tutto legittima dell’intera vicenda e del concorso del Guende nell’omicidio della povera vittima”.

Separatamente e’ in corso il processo d’appello per i due complici di Guede, Amanda Knox e Raffaele Sollecito. In primo grado Guede era stato condannato a 30 anni dal gup di Perugia, il 28 ottobre 2008. In appello la concessione delle attenuanti generiche ha portato alla riduzione della pena, non contestata dal pg Gualanella.