Milano, asilo multietnico: “Niente Natale e niente canzoncine”. E i genitori protestano

Pubblicato il 15 Dicembre 2010 10:21 | Ultimo aggiornamento: 15 Dicembre 2010 10:21

L’asilo è multietnico? Allora niente festa di Natale a scuola, niente canzoncina per la mamma, niente poesia su Gesù e Betlemme. Semmai qualche filastrocca che parla di renne e Babbo Natale. Questa la controversa decisione del collegio dei docenti della scuola materna comunale di via Forze Armate 59, a Milano.

Una decisione che, però, ha fatto storcere il naso a più di un genitore. Molti sostengono che “la festa di Natale non fa male a nessuno”. A queste proteste la direzione dell’asilo ha risposto con una lettera: la tradizionale “canzoncina per le mamme non si farà – si legge – data la presenza di un’alta percentuale di bambini appartenenti ad altre culture e religioni e di stranieri appena ammessi alla frequenza, che non parlano neppure italiano”.

Sul caso ha chiesto informazioni anche l’assessorato comunale all’Educazione, guidato dalla cattolicissima Mariolina Moioli. La responsabile della scuola, Angela Airaghi, ha dovuto inviare una relazione a Palazzo Marino. “È logico che i figli di testimoni di Geova, ebrei o musulmani non debbano imparare canzoncine cristiane — dice la direttrice — quanto alla scelta di non invitare le mamme a scuola, lo facciamo soprattutto per evitare stress ai piccoli”. Nella lettera inviata alle famiglie dei 175 bambini, per un quarto straniere, si spiega che lo scorso anno molti genitori si erano lamentati perché la festa imponeva di prendere mezza giornata di ferie al lavoro. E precisa che cantare in pubblico potrebbe “creare disagio ai bambini piccoli, di due anni e mezzo”, così come ai figli “privi di figure familiari durante la festa”.